Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato nuove direttive per le forze di difesa israeliane (IDF), ordinando l'estensione della manovra militare in Libano. L'obiettivo è consolidare ed estendere la presa israeliana sui territori precedentemente sotto il controllo di Hezbollah. Le IDF hanno attraversato il fiume Litani e conquistato il Beaufort, un punto strategico cruciale nella regione.
Espansione delle Operazioni e Dichiarazioni di Netanyahu
Dall'inizio del conflitto nel 2023, Israele ha eliminato 8.000 membri di Hezbollah. Di questi, 3.000 sono stati neutralizzati dall'avvio dell'operazione denominata 'Ruggito del Leone', e 700 solo nell'ultimo mese.
L'occupazione del Beaufort è stata definita da Netanyahu una tappa fondamentale e un cambiamento radicale nella politica militare israeliana. Il premier ha dichiarato: “Oggi siamo tornati a una Beaufort diversa. Siamo tornati uniti, determinati, più forti che mai.” Netanyahu ha inoltre sottolineato che Israele ha abbattuto la “barriera della paura”, operando su più fronti – Siria, Gaza e Libano – e ha creato cinture di sicurezza oltre i confini nazionali per proteggere le comunità israeliane.
Situazione sul Campo e Reazioni Internazionali
L'esercito israeliano ha emesso ordini di sfollamento per tutti i residenti a sud del fiume Zahrani, nel sud del Libano, in previsione di una possibile offensiva sulla città di Nabatieh.
Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha avvertito la popolazione di spostarsi immediatamente a nord del fiume, indicando che chi fosse rimasto rischierebbe la vita. Nelle ventiquattro ore precedenti, erano stati emessi più di dieci ordini di sfollamento, e il controllo del Castello di Beaufort, una fortezza del XII secolo su una collina strategica vicino a Nabatieh, è stato acquisito. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha descritto la conquista del Beaufort come una vittoria tattica significativa, evidenziando che le operazioni sono state ampliate, sotto la guida di Netanyahu, per includere la cresta del Beaufort, punto strategico per la difesa delle comunità della Galilea e per la sicurezza militare.
La Francia ha condannato le azioni israeliane, richiedendo una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot che ha giudicato la campagna militare israeliana ingiustificabile.
Impatto Umanitario e Sviluppi Tattici
L'esercito israeliano continua a circondare Nabatieh, città di rilevanza economica e culturale nel sud del Libano. Un soldato israeliano è stato ucciso da un attacco di droni di Hezbollah, portando a venticinque il totale dei militari israeliani deceduti dall'inizio dell'escalation il 2 marzo. Hezbollah ha impiegato droni in fibra ottica, noti per la loro resistenza ai sistemi di rilevamento e disturbo. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha condannato l'invasione, definendola una politica di “terra bruciata” e una punizione collettiva.
Nel sud del Libano, la situazione umanitaria è critica, con una zona pari a un quinto del territorio nazionale resa inaccessibile ai cittadini, e continue demolizioni di abitazioni e attività commerciali.
Prospettive Diplomatiche
I colloqui di pace tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti, sono in corso. Funzionari dei due Paesi si sono incontrati al Pentagono per discutere un cessate il fuoco, avviato a metà aprile ma ripetutamente violato. I negoziati sono previsti riprendere nella settimana successiva.