Donald Trump ha ufficialmente espresso il suo sostegno alla rielezione del premier armeno Nikol Pashinyan, in vista delle elezioni parlamentari previste per il 7 giugno 2026. L'ex presidente degli Stati Uniti ha utilizzato il suo social Truth per dichiarare il suo appoggio, definendo Pashinyan “un amico e un grande leader” che “condivide appieno la mia visione di pace e prosperità”. Trump ha sottolineato di offrire a Pashinyan il suo “appoggio completo e totale per la rielezione”.

Contestualmente, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l’Armenia daranno congiuntamente il via ai lavori per la 'Trump Route for International Peace and Prosperity'.

Questo progetto infrastrutturale è stato presentato come un’opera destinata a “trasformare il Caucaso meridionale” e a permettere alle “straordinarie aziende energetiche americane di estendere il proprio accesso dall’Asia centrale fino agli Stati Uniti”, evidenziando le sue potenziali implicazioni economiche e geopolitiche.

Il rafforzamento del supporto internazionale e la 'Trump Route'

Il sostegno a Pashinyan è stato ribadito anche dal Segretario di Stato USA Marco Rubio. Il 27 maggio 2026, durante una breve sosta tecnica presso l’aeroporto Zvartnots di Yerevan, Rubio ha incontrato il Ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan e ha manifestato il suo appoggio al Primo Ministro armeno, a meno di due settimane dalle imminenti elezioni.

Rubio ha dichiarato: “Tu, il Primo Ministro e tutto il vostro team in Armenia state tracciando la via verso un futuro più luminoso e più indipendente per l’Armenia”. Ha aggiunto di essere “molto felice di essere qui per manifestare il mio sostegno al vostro coraggio, alla vostra visione, alla vostra dedizione, alla vostra volontà per il futuro del vostro Paese e per ciò che serve per raggiungerlo”, riconoscendo l'impegno della leadership armena.

Durante la visita di Rubio, è stato firmato un accordo iniziale per la realizzazione della Trump Route for International Peace and Prosperity. Questo ambizioso corridoio stradale e ferroviario, lungo 43 chilometri, attraverserà l’Armenia con l'obiettivo di collegare l’Azerbaigian al suo exclave di Nakhchivan.

L'opera è concepita per creare una nuova arteria commerciale cruciale in direzione est-ovest, offrendo un percorso alternativo che bypassa strategicamente Russia e Iran. Rubio ha descritto l'accordo come “il passo più grande finora per rendere realtà questa rotta storica, per promuovere la pace e per aumentare la prosperità in Armenia e, francamente, nella regione”, sottolineando il suo valore per la stabilità e lo sviluppo regionale. Ha inoltre affermato di essere “lieto di portare avanti la visione del futuro coraggioso verso la pace nel Caucaso meridionale del Presidente Trump”.

Cooperazione bilaterale: partnership strategica e minerali critici

La visita del Segretario di Stato ha visto anche il rinnovo di uno 'strategic partnership charter' tra i due Paesi, a testimonianza di un'alleanza consolidata.

È stato inoltre siglato un memorandum of understanding sui minerali critici, un accordo che evidenzia l'importanza della cooperazione in settori chiave per l'economia e la sicurezza. Il Ministro Mirzoyan ha commentato l’intensificarsi dei legami tra Yerevan e Washington, affermando: “Non sarebbe un’esagerazione dire che siamo entrati in una fase storicamente senza precedenti, date le frequenti e regolari evoluzioni nella nostra agenda bilaterale”.

Questi recenti sviluppi delineano un quadro di rafforzamento significativo della cooperazione tra Armenia e Stati Uniti. Il sostegno esplicito di figure politiche di spicco americane alla leadership di Pashinyan e l'avvio di importanti progetti infrastrutturali nel Caucaso meridionale indicano una fase di crescente allineamento e collaborazione strategica tra le due nazioni.