Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le recenti azioni militari condotte dall'Ucraina contro la Russia sono "del tutto giustificate". Questa affermazione giunge come risposta al prolungamento del conflitto da parte di Mosca e ai continui attacchi russi che colpiscono città e comunità ucraine. Attraverso un messaggio diffuso su Telegram, Zelensky ha evidenziato che "questa volta, i droni hanno raggiunto la regione di Mosca, e stiamo chiaramente dicendo ai russi: il loro Paese deve porre fine alla guerra".

Il leader ucraino ha espresso profonda gratitudine ai servizi di sicurezza (Sbu) e a tutte le Forze di Difesa per la precisione delle operazioni.

Ha inoltre specificato che la distanza dal confine statale dell'Ucraina alla regione di Mosca supera i 500 chilometri. Nonostante la difesa aerea russa nella regione di Mosca sia la più concentrata, Zelensky ha affermato con determinazione: "Ma ce la faremo".

L'attacco con droni e le vittime nella regione di Mosca

Le autorità russe hanno riportato che l'attacco con droni ucraini nella regione di Mosca ha causato almeno tre vittime. Una donna ha perso la vita in seguito all'impatto su una residenza privata situata alla periferia della capitale russa, mentre altre due persone sono decedute nel villaggio di Pogorelki. Il Ministero della Difesa russo ha comunicato che le difese aeree locali hanno intercettato 556 droni ucraini tra la notte di sabato e la mattina di domenica, con ulteriori 30 velivoli abbattuti nel corso della stessa giornata.

Questo evento è stato descritto come il più vasto e diffuso attacco condotto dalle forze ucraine dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, avvenuta nel febbraio 2022. Le autorità ucraine hanno confermato l'operazione, sottolineando la loro capacità di superare le barriere della difesa aerea russa nella strategica regione di Mosca.

Contesto del conflitto e lo scambio di prigionieri

Il presidente Zelensky ha ribadito che le risposte ucraine sono una diretta conseguenza degli incessanti attacchi russi che continuano a bersagliare città e infrastrutture civili in Ucraina. In una comunicazione separata, Zelensky ha fornito dati recenti, indicando che nella settimana precedente le forze russe hanno lanciato oltre 3.170 droni d'attacco, più di 1.300 bombe aeree guidate e 74 missili contro l'Ucraina.

Questi attacchi hanno causato la morte di 52 persone e hanno colpito frequentemente edifici residenziali e infrastrutture civili, aggravando la crisi umanitaria.

In un gesto significativo, i due Paesi hanno anche condotto uno scambio di prigionieri nel corso della settimana. L'operazione ha visto la liberazione di 205 detenuti da ciascuna parte, rappresentando la prima fase di un accordo più ampio che prevede il rilascio di un totale di 1.000 prigionieri per ogni nazione coinvolta nel conflitto.