Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato: “Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ed io stiamo portando avanti una politica chiara che stabilisce che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”.
La strategia governativa si concentra su aree chiave quali il Monte Hermon, le montagne libanesi, la Samaria e gran parte del territorio di Gaza. Da queste posizioni, l’Idf difenderà cittadini e confini.
Questa linea d'azione, ha ribadito il ministro, è un insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre, contro le organizzazioni jihadiste.
Politica di sicurezza e minaccia nucleare iraniana
La permanenza delle forze israeliane nelle zone di sicurezza è parte di una strategia difensiva. Il governo, con il premier Benjamin Netanyahu, ha ordinato all'esercito di prepararsi ad agire in modo indipendente, se necessario, per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari.
Katz ha menzionato l'accordo che il presidente degli Stati Uniti sta negoziando con l'Iran, volto a tutelare gli interessi americani e quelli condivisi con Israele. Questi includono il contrasto all'acquisizione di armi nucleari da Teheran e il contenimento di missili e gruppi terroristici regionali.
Israele intende mantenere la propria capacità di intervento autonomo sulla questione nucleare iraniana.
Il ruolo delle Forze di Difesa Israeliane (Idf)
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono l'esercito dello Stato di Israele, responsabili della difesa del territorio e della sicurezza dei cittadini. Istituite nel 1948 e sotto la supervisione del Ministero della Difesa, le Idf si compongono di esercito di terra, aeronautica e marina. Sono impegnate in operazioni di sicurezza sia interne che in aree strategicamente cruciali, come quelle indicate.
La loro presenza nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza rientra in una più ampia strategia di prevenzione e risposta alle minacce regionali. L'attenzione è rivolta in particolare alle attività dei gruppi jihadisti e alla protezione delle comunità di confine.