Il partito Contratto Civico, guidato dal premier Nikol Pashinyan, ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia del 7 giugno 2026. I primi exit poll indicano una netta superiorità della formazione di Pashinyan, consolidando la sua posizione politica. L'esito, cruciale per il futuro della Repubblica, vede il partito pro-europeista emergere come forza dominante.

I risultati preliminari degli exit poll

Le proiezioni degli exit poll delineano le preferenze. Il Contratto Civico di Pashinyan si attesta al 56,7% dei consensi, secondo una testata vicina al partito.

In seconda posizione si colloca il partito filorusso Armenia Forte, guidato dal miliardario russo-armeno Samvel Karapetyan, con il 17,5% dei voti.

Un ulteriore exit poll indipendente, citato da altri canali armeni, presenta cifre diverse: Contratto Civico al 32,7% e Armenia Forte al 29%. Entrambe le proiezioni, pur con differenze numeriche, indicano una chiara prevalenza del partito del premier.

Contesto politico e importanza del voto

Le elezioni parlamentari del 7 giugno 2026 sono un momento di svolta per l'Armenia. Il Contratto Civico di Nikol Pashinyan è noto per la sua propensione verso un avvicinamento all'Unione Europea, una direzione che potrebbe ridefinire le strategie internazionali. Armenia Forte, al contrario, incarna una visione più legata alla sfera d'influenza russa, evidenziando una polarizzazione geopolitica.

Il voto si è svolto in un clima di grande attenzione, data l'importanza delle relazioni regionali e della stabilità politica interna. L'Assemblea Nazionale, il parlamento unicamerale armeno, è eletta con un sistema proporzionale. L'esito determinerà la composizione del nuovo governo e l'indirizzo politico che l'Armenia intraprenderà nei prossimi anni.

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