Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato il congelamento delle linee del fronte come la via più rapida per un cessate il fuoco. L'affermazione, rilasciata a Sky News prima del vertice di Londra, evidenzia l'obiettivo di Kiev di fermare la guerra definitivamente, evitando future riprese e ribadendo la posizione sulla difesa del Donbass.
La strategia di Kiev per la pace e il Donbass
Nel corso dell'intervista, Zelensky ha precisato che la proposta non si limita a un semplice congelamento. Ha chiarito: "non si tratta solo di congelare le linee, ma la via più rapida è congelarle e poi spostarle in un contesto diplomatico".
Kiev non intende cedere il controllo del Donbass. "Rimanere dove siamo significa dare al popolo ucraino più possibilità di salvare i propri figli e di far tornare a casa i soldati. Questo è importante", ha affermato.
La risposta ucraina: difesa e attacchi sul territorio russo
Zelensky ha ribadito la determinazione dell'Ucraina a non arrendersi. "Non moriremo in silenzio. Reagiremo. Diventeremo ogni giorno più forti", ha dichiarato, riferendosi ai recenti attacchi ucraini su San Pietroburgo. Ha evidenziato l'evoluzione delle capacità militari di Kiev: i droni ucraini possono ora colpire "le città e le principali aree urbane della Russia, non solo i villaggi isolati". Questa capacità ha portato a un monito chiaro: "Riporteremo la guerra sul loro territorio", sottolineando l'intenzione di Kiev di rispondere agli attacchi subiti.
Il Donbass: un'area strategica del conflitto
La regione del Donbass, nell'Ucraina orientale, è stata al centro del conflitto tra forze ucraine e gruppi separatisti sostenuti dalla Russia dal 2014. Comprende Donetsk e Luhansk, che hanno dichiarato unilateralmente l'indipendenza e sono state riconosciute dalla Russia nel 2022. L'Ucraina considera il Donbass parte integrante del proprio territorio e ha ribadito la volontà di difendere la sovranità nazionale su quest'area.