Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l'attacco notturno condotto dall'Ucraina contro obiettivi nella regione di Mosca, definendolo una "giusta risposta" agli attacchi russi e al protrarsi del conflitto. In un messaggio pubblicato su X il 16 giugno 2026, Zelensky ha affermato: “Questa volta, la regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità di attacco a lungo raggio dell'Ucraina. La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell'Ucraina sono una componente importante di tale pressione”.

L'offensiva ha colpito una raffineria di petrolio di proprietà di Gazprom Neft, situata a soli 15 chilometri dal Cremlino. Questa infrastruttura cruciale fornisce fino al 40% del mercato dei carburanti di Mosca e circa il 70% della benzina consumata nella regione. Nonostante fosse pesantemente protetta da un fitto sistema di difesa aerea, la raffineria è andata in fiamme. Droni a lungo raggio ucraini hanno colpito anche un deposito di petrolio nella regione russa di Krasnodar, in un'operazione su larga scala.

L'attacco a Mosca: dinamiche e reazioni

Le autorità russe hanno confermato che nella mattina del 16 giugno la capitale è stata oggetto di un attacco con droni. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che 37 UAV sono stati abbattuti nell'arco di due ore.

Nonostante l'intervento delle difese aeree, un incendio è divampato presso la raffineria di petrolio cittadina. Immagini diffuse mostrano la struttura in fiamme dopo l'incursione.

La raffineria colpita rappresenta un'infrastruttura strategica per la capitale russa, essenziale per la distribuzione di carburanti. L'attacco è avvenuto a una distanza di circa 500 chilometri dal territorio ucraino, evidenziando la capacità delle forze ucraine di raggiungere obiettivi a lungo raggio.

La raffineria di Mosca: un obiettivo strategico

La raffineria di Mosca, gestita da Gazprom Neft, è una delle principali strutture energetiche della regione. Situata vicino al centro della capitale, riveste un ruolo fondamentale nella fornitura di carburanti e benzina per la città e l'area circostante.

La sua importanza è sottolineata dalla protezione tramite avanzati sistemi di difesa aerea. Gli attacchi alle infrastrutture energetiche sono un elemento ricorrente nel conflitto, con entrambe le parti che mirano a colpire obiettivi di valore strategico. Zelensky ha ribadito che l'azione è una "giusta risposta" agli attacchi russi e al protrarsi di una guerra che deve finire.