Prestiti agli esodati - Il problema degli esodati sta avendo, sul piano sociale ed economico, effetti davvero devastanti e da mesi è argomento gettonatissimo di numerosi dibattiti politici, nonché uno dei temi più trattati dalle trasmissioni televisive e dalla carta stampata.
Ma chi sono gli esodati? E perché si è creata questa situazione? Essi sono la naturale conseguenza della riforma Fornero che ha introdotto, fra le altre cose, l'innalzamento dell'età pensionabile. Questo significa che numerose persone si trovano in un limbo in quanto da un lato non lavorano più (alcuni avevano perso il posto di lavoro ed altri si erano licenziati), ma di fatto non possono ricevere la pensione proprio per effetto dell'innalzamento dell'età pensionabile.
Il problema, pertanto, ha avuto notevole risalto, in particolare perché non è circoscritto a qualche centinaia di persone, ma riguarda un numero piuttosto elevato di lavoratori. Proprio per l'imponenza della sua portata, oggi il Governo sta cercando di lavorare nell'ottica di risolvere tale problematica e riconsegnare una condizione almeno dignitosa alle persone che hanno subito gli effetti negativi della riforma Fornero.. L'ultima idea è quella di un prestito, per finalità e caratteristiche simile al prestito d'onore concesso agli studenti. La ratio del prestito, tuttavia, è solamente quella di sostenere gli esodati, non volendo avere i caratteri di una controriforma pensionistica o di un meccanismo che oltrepasserebbe la riforma Fornero.
Vi si accederebbe, infatti, solamente in maniera volontaria qualora l'esodato lo ritenesse opportuno. Naturalmente il prestito, per tasso d'interesse ed in generale per condizioni di rimborso, avrà caratteristiche più agevolate rispetto a quelli tradizionalmente concessi dagli istituti di credito in favore di famiglie ed imprese.