Da decenni gli italiani individuano nella casa non solo e non tanto il luogo in cui si trascorre la maggior parte del proprio tempo, ma anche il miglior modo per utilizzare il proprio denaro e più in generale per fare un investimento.
Naturalmente l'attuale recessione economica, acuita da una evidente carenza di liquidità, sta limitando lo sviluppo del mercato mobiliare che sta facendo registrare delle flessioni negli ultimi anni. Nonostante questo la casa rappresenta ancora oggi una sorta di luogo sacro, limite invalicabile tra l'intimità della persona ed il mondo esterno.
Naturalmente la casa rappresenta anche una fonte di numerose spese a carico del proprietario.
Spese che non si limitano al solo acquisto, ma che comprendono anche tutti quei lavori e gli acquisti tesi a rendere più confortevole o semplicemente più bello il nostro ambiente domestico. Spesso i proprietari di immobili non dispongono autonomamente dei fondi necessari ad apportare queste migliorie (acquisto di nuovi e più efficienti elettrodomestici, lavori di mantenimento, ... etc.) e così sono costretti a rivolgersi ad un istituto di credito il quale, fondamentalmente, offre due diverse opzioni: il mutuo o il prestito personale. Scegliere l'uno o l'altro può dipendere da diversi fattori anche se, fondamentalmente, è l'entità della cifra che si vuol richiedere a fare la differenza: generalmente i prestiti personali non superano i 60000 euro.
Naturalmente scegliere un prestito personale è, tempisticamente e burocraticamente, più facile rispetto a richiedere un mutuo che, però, offre tassi di interesse minori.
Tra le garanzie richieste sia per il prestito che per il mutuo c'è, per prima cosa, l'avere una propria fonte di reddito continua nel tempo. Ma può non bastare soprattutto se il richiedente lavora da pochi anni: in tal caso l'istituto di credito può richiedere la presenza di un fideiussore (ossia un soggetto che faccia da garante) o, alternativamente, di un coobbligato che diventa responsabile nei confronti dell'istituto di credito tanto quanto il soggetto richiedente.