Nel quadro delle politiche per la crescita economica, la Commissione Europea  ha adottato, per la prima volta, un piano economico di sviluppo e sostegno anche per i liberi professionisti, riconoscendone le potenzialità imprenditoriali. 
Fino al 2020 per sostenere competitività, innovazione e ricerca saranno erogati 2,3 miliardi di euro agli iscritti agli Ordini professionali  che diventano così equiparati alle PMI.    
In Europa, le imprese di liberi professionisti sono circa 4 milioni e il giro d’affari è di circa 560 miliardi. 
Con questa norma la Commissione Europea riconosce che i professionisti sono veri e propri imprenditori e dunque rientrano a pieno titolo tra quanti possono concorrere per ottenere i fondi comunitari. Subito dopo l'estate le Regioni dovrebbero già pubblicare i primi bandi per  l'ottenimento di queste risorse che, in un momento di crisi economica dove l'accesso al credito per i professionisti è quanto meno problematico, possono sicuramente rappresentare una linfa vitale non indifferente.
I settori di investimento più interessanti per i professionisti saranno quelli legati  allo sviluppo della professione sul fronte dell’internazionalizzazione, di modo da poter diventare studi di consulenza europei, ben presenti in più stati comunitari, come già avviene per molti professionisti tedeschi o francesi per esempio.
Secondo le direttive della Commissione Europea i bandi dedicati ai professionisti dovranno essere, nella forma, praticamente identici a quelli elaborati per .lo sviluppo delle PMI, ma non dovranno richiedere l'iscrizione alla Camera di Commercio nè un tetto massimo di investimento.
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