L'autunno sulla Liguria si è fatto attendere con trepidazione anche quest'anno: i mesi di settembre e ottobre non hanno visto alcun fenomeno meteorologico importante e sono trascorsi nel più totale "anonimato", portando il territorio regionale nuovamente sull'orlo della siccità. Tutto questo a causa della posizione anomala dell'anticiclone delle Azzorre che, sospinto da una forte attività ciclonica nell'oceano atlantico, ha centrato il suo vertice tra il Portogallo e le isole britanniche, bloccando di fatto il normale flusso delle correnti atlantiche che non hanno potuto portare il loro carico di piogge autunnali sul Mediterraneo.

Maltempo alla carica: cambiamento radicale

Finalmente, da qualche giorno a questa parte i modelli di previsione meteorologica hanno iniziato a proporre un netto cambiamento dello scenario nel comparto Mediterraneo e, quindi, anche per la nostra regione. Già dal prossimo fine settimana infatti un'irruzione di aria fredda e instabile da nord-ovest (che si farà strada dal nord Europa lungo la Francia, per poi penetrare sul "mare nostrum") andrà a formare un profondo centro depressionario che si collocherà inizialmente tra la Corsica e la Costa Azzurra (già martoriata da numerose alluvioni lampo nei giorni scorsi), determinando un deciso deterioramento delle condizioni meteorologiche.

Questa notevole perturbazione avrà il "merito" non solo di portare sulla nostra assetata regione le prime piogge autunnali di carattere esteso ma potrebbe funzionare anche da "calamita": una sorta di apripista per successivi inserimenti di correnti perturbate atlantiche sulle quali però avremo modo di tornare nei prossimi giorni.

Liguria in balia del maltempo: i temporali di venerdì

Nella giornata di venerdì la depressione, nel suo lento spostamento verso nord-est, richiamerà inizialmente aria mite e umida dai quadranti meridionali che favorirà la formazione di fenomeni temporaleschi marittimi anche di forte intensità, soprattutto sul centro-levante. I fenomeni più importanti dovrebbero concentrarsi tra il Tigullio e l'estremo levante, più in ombra invece imperiese e savonese.

E' però giusto e doveroso ricordare che è pressoché impossibile prevedere precisamente con così largo anticipo se e dove si formeranno fenomeni temporaleschi molto intensi o pericolosi: certo è che il rischio, date le circostanze, è alto e vivendo in una regione che dopo ogni perturbazione fa i conti con problemi di natura idrogeologica è bene prepararsi con largo anticipo a eventuali criticità.

Il maltempo di sabato e domenica

Durante il weekend la figura di bassa pressione inizierà a far sentire i sui effetti diretti su tutto il territorio regionale. Il richiamo di venti umidi meridionali porterà copiose e persistenti precipitazioni su tutta la Liguria, segnatamente su genovesato e spezzino, dove i pluviometri potrebbero arrivare a segnare ragguardevoli picchi piovosi, localmente anche oltre i 300 millimetri.

I quantitativi di pioggia risulteranno però elevati anche a ponente, alcune zone dell'entroterra imperiese potrebbero ricevere anche 250 millimetri di pioggia in poche ore. L'aria mite, inoltre, innalzerà almeno inizialmente la quota delle nevicate, che sui versanti esposti dovrebbe salire oltre i 1800-2000 metri.

Nonostante sia ancora troppo presto per poter prevedere eventuali situazioni pericolose e criticità, è bene sottolineare come questa perturbazione (e quelle che potrebbero succederle) si inserisca in un contesto di contrapposizione tra le correnti perturbate occidentali e un forte anticiclone a oriente e sarà quindi notevolmente ostacolata nella sua naturale evoluzione verso est, rischiando quindi di insistere con quantità notevoli di pioggia sulle stesse zone per diversi giorni.

Evoluzione successiva: maltempo o ritorno dell'alta pressione?

Con un evento meteorologico di tale portata ormai imminente è quantomeno controproducente avventurarsi in previsioni meteo di scadenza troppo lunga. Alla luce delle più recenti elaborazioni modellistiche, comunque, possiamo affermare che dopo questo primo grande evento piovoso altre perturbazioni potrebbero succedersi in quel del Mediterraneo occidentale, aprendo finalmente la strada all'autunno vero e proprio.

Come ogni previsione a medio-lungo termine, comunque, anche questa previsione sarà ovviamente soggetta a rettifiche e aggiustamenti man mano che l'evoluzione meteo in Europa farà il suo corso. Ciò che sappiamo con quasi assoluta certezza adesso è che, per quest'anno, l'anticiclone ha levato le tende dall'Europa meridionale e questo lungo strascico "tardo-estivo" che ci stava privando dell'importantissima stagione autunnale è destinato a terminare già da questo fine settimana. Seguiranno aggiornamenti.