Un detto molto diffuso caratterizza gli italiani come un popolo di santi, poeti e navigatori centrando a pieno quelle che sono le peculiarità storiche della nostra gente. Cercando di adattarlo ai giorni nostri ed escludendo la straordinaria propensione all'arte e la sempre presente fede nella religione, diremo che oggi gli italiani sono un popolo di emigranti perché il flusso di connazionali verso l'estero non si è mai arrestato.

Anzi, a seconda delle vicende italiane, della prospettiva di un futuro migliore o per semplice spirito avventuriero si potrebbe delineare una sorta di geografia migratoria che segue di pari passo la crescita economica dei Paesi "ospitanti".

Così fu infatti negli anni '20 a favore degli Stati Uniti e successivamente verso il Sud America, l'Australia ed il Belgio. Gli anni '50 videro invece schiere di italiani diretti soprattutto in Svizzera e in Germania. Si giunge così agli anni del boom economico che premiava alcune regioni mentre, soprattutto al sud, la forbice del progresso creava immensi divari, ancora oggi visibili, tra lo sviluppo industriale di alcune aree e l'arretratezza delle zone rurali legate ancora ad un'economia agricola di tipo tradizionale.

Il caso Svizzera

Tornando ad oggi, a differenza della Germania che resta sempre una meta accessibile a tutti coloro che decidono di lasciare la bell'Italia, la Svizzera ha deciso invece di frenare l'esodo verso quella che rappresenta da sempre nell'immaginario dell'emigrante la meta prediletta in termini di ricchezza approvando un referendum popolare contro l'immigrazione indiscriminata.

La Fondazione Migrantes ha pubblicato i dati riguardanti il numero di italiani all'estero dell'anno 2013 dai quali risultano circa 4,3 milioni di emigrati con un incremento del 3,1% rispetto al 2012. Il 54,5% cioè 2,3 milioni risiede in Europa, il 40,1% in America con 1,7 milioni e molto distanziate l'Oceania con il 3,1% del totale pari a 136 mila individui, poi l'Africa con l'1,3% costituito da 56 mila persone ed infine l'Asia con l'1% e circa 44 mila persone.

Tuttavia, comparando i flussi verso un determinato Continente nel corso degli anni si osserva un incremento notevole degli emigranti verso l'Asia (+18,5%), attratti dall'elevata crescita delle economie emergenti.


Inoltre, osservando meglio la provenienza regionale dei flussi migratori nel biennio 2012-2013, si evince un dato significativo: l'incremento maggiore si è avuto in Lombardia (+17,5%), poi il Veneto (+14,1%) e al terzo posto la Sicilia (+12,8%) evidenziando un trend che va consolidandosi in tutta Italia.
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