Il ministro del Lavoro Giovannini ha firmato ieri il nuovodecreto attuativo che darà il via alla quinta salvaguardia per altri 23 milaesodati.

Nel 2013, il Governo Letta è intervenuto con treprovvedimenti volti alla tutela degli appartenenti alla categoria esodati,senza dimenticare la tanto famosa Legge di Stabilità che oltre a contenere lenorme inerenti all’imposta municipale unica, ai rifiuti, al cuneo fiscale, alleassunzione agevolate, contiene anche determinate norme che disciplinandoseppure parzialmente il sistema previdenziale italiano, con maggiore riguardoalla categoria degli esodati e ai pensionandi del comparto scuola.

Ricordiamo, infatti, che secondo le stime prodotte dall’IstitutoNazionale di Previdenza Sociale, gli esodati che effettivamente hanno ottenutouna liquidazione sono 33.147 a fronte dei 162.147 posti salvaguardati con tutti i provvedimenti.

Con la prima procedura di salvaguardia sono stati tutelati 62.383 esodati, mentrealtri 14.450 sono stati tutelati con la seconda salvaguardia. Infine, il terzoprovvedimento ha portato alla salvaguardia di altri 5.625 esodati.

Sempre l’Inps spiega che per la quarta procedura di salvaguardiaper di 9 mila esodati le domande potranno essere presentate alle direzioniterritoriali del lavoro entro i termini prefissati, ovvero tra il 26 e il 27febbraio.

Cosa assai diversa per l’ultima salvaguardia relativa alla coperturadei restanti 23 mila posti, per i quali il decreto attuativo è stato appenafirmato.

Dei 23 mila esodati che verranno salvaguardati, 6 mila autorizzatial versamento dei contributi in forma volontaria che abbiano registrato almenoun contributo prima del 6 dicembre 2011. Mentre altri 17 mila autorizzati al versamento deicontributi in forma volontaria, i quali, pur non avendo registrato nessuncontributo prima del 6 dicembre 2011, ne abbiamo maturato uno tra il 2007 e il 30novembre 2013.

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