La promessa del Premier Matteo Renzi di tagliare di 80 euro al mese da maggio 2014 le tasse ai lavoratori passa anche dalle risorse che saranno reperite attraverso la cosiddetta spending review. Il rischio è che però la revisione della spesa si trasformi in un piano di tagli lineari tale da andare di nuovo ad intaccare il welfare. Uno dei rischi che si corrono è in particolare quello che si decida tanto per cambiare di fare cassa attraverso le Pensioni.



L'allarme in merito è stato lanciato da Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil, in virtù del fatto che in materia di pensioni potrebbero essere resi più stringenti i vincoli per il riconoscimento delle indennità di accompagnamento con effetto non solo sulle nuove domande, ma anche su quelle che sono state già approvate con l'obiettivo di far impennare ulteriormente il risparmio per lo Stato.





Nel mirino potrebbero finire anche le invalidità civili con il rischio di penalizzare, sempre secondo il segretario confederale della Cgil, i veri invalidi e non quelli già scovati attraverso le campagne contro gli abusi. Sul tavolo della spending review, secondo quanto rivela l'esponente del Sindacato, ci sarebbero anche le pensioni di reversibilità e l'età delle donne per l'accesso alla pensione di anzianità.

Per i pensionati, di conseguenza, al danno si aggiungerebbe la beffa visto che il piano di riduzione delle tasse da 80 euro al mese del Premier Matteo Renzi riguarda i lavoratori attivi e peraltro non tuttti visto che sono tagliati fuori gli autonomi.

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