Per quanto concerne la riforma pensioni 2014 è vivo più che mai il dibattito in Parlamento, tra le varie novità vi è anche Damiano che torna alla carica con l'idea dell'uscita flessibile tra i 62 e i 70 anni: si potrà dunque lasciare anticipatamente il lavoro già a 62 anni? Quali saranno le condizioni richieste?
Durante il tavolo di confronto composto da INPS, MEF e Commissioni Lavoro di Camera e Senato della scorsa settimana il Partito democratico ha esposto le proprie proposte, in particolare Cesare Damiano ha posto l'attenzione su due punti fondamentali per migliorare il sistema previdenziale italiano.
Da un lato viene riproposto il "ritorno al sistema delle quote" affinché tutti i lavoratori si confrontino con un criterio di gradualità omogeneo per uscire dal mondo del lavoro e dall'altro si chiede la possibilità di adottare il ddl del Partito democratico che punta sulla flessibilità in uscita.
Le ultime novità sulla Riforma pensioni 2014: flessibilità in uscita tra i 62 e i 70, Damiano incalza il Governo Renzi
Cesare Damiano dunque rilancia l'idea della flessibilità in uscita, in meccanismo su base volontaristica che concederebbe al lavoratore la possibilità di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro in un'età compresa tra i 62 e i 70 anni: il meccanismo si baserebbe su incentivi e penalizzazioni.
Per il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio il Governo Renzi dovrà inoltre entro breve tempo dare risposta a molte questioni spinose lasciate irrisolte dal precedente Governo Letta: esodati, Quota 96, lavoratori precoci e lavoratori che svolgono mansioni usuranti non possono continuare a rimanere all'oscuro del proprio destino previdenziale. La questione della flessibilità compresa tra i 62 e i 70 anni potrebbe ridare speranza a molti lavoratori, che sarebbero infatti liberi di scegliere se lasciare o meno in anticipo il lavoro subendo leggere penalizzazioni, calcolate su un massimo dell'8%.
Riforma pensione 2014: incentivi e disincentivi meccanismo flessibilità in uscita, ecco i dettagli della proposta di Damiano
La proposta di Cesare Damiano si fonda come dicevamo su un meccanismo di flessibilità in uscita, che permetterebbe ai lavoratori con almeno 35 anni di contributi di accedere alla pensione tra i 62 e i 70 anni, con premi e penalizzazioni.
Quali precisamente? I disincentivi massimi sarebbero dell'8% per chi lasciasse il lavoro a 62 anni, la decurtazione sull'assegno pensionistico finale sarebbe invece del 6% per chi andasse in pensione anticipata a 63 anni, del 4% a 64 anni, del 2% a 65. Nessun premio o penalizzazione per chi dovesse uscire dal lavoro raggiungendo l'età attualmente richiesta dalla riforma Fornero, ossia 66 anni, incentivi dal 2% all' 8% in più per chi uscirà dal lavoro tra i 67 anni e i 70 anni.
Cosa ne pensate della proposta di Cesare Damiano? Siete favorevoli o contrari al meccanismo dell'uscita flessibile ?