Giungono importanti novità in tema di riforma pensioni 2014 limitatamente al caso degli esodati: il presidente di Fipac Confesercenti, Massimo Vivoli, ha infatti comunicato che ‘sono state attuate le disposizioni a favore degli esodati del commercio’, un provvedimento che sa di ‘vittoria e battaglia vinta’.
Sul caso degli esodati è intervenuto anche il ministro Poletti, specificando che si ‘sta studiando un provvedimento strutturale’ in contrapposizione alle semplici ‘toppe’ messe negli anni scorsi.
Uno dei temi che riguardano il capitolo riforma pensioni 2014 è senz’altro costituito dalla manovra di ristrutturazione che interesserà l’INPS, con lo stesso ente ad aver nel frattempo annunciato un incremento delle entrate per il primo quadrimestre dell’anno.
Sempre in tema di riforma pensioni 2014 non si può infine non evidenziare la sostanziale fase di stallo cui sembrano giunte le vicende di precoci e Quota 96, a quando la risoluzione definitiva delle loro vertenze?
Riforma pensioni 2014, Poletti parla di previdenza e rilancia: esodati del commercio salvaguardati ufficialmente
Come accennato in apertura, in tema di riforma pensioni 2014 bisogna sottolineare un’importante passo in avanti per quel che concerne la risoluzione del caso esodati: ‘Sono state attuate le disposizioni a favore degli esodati del commercio’ ha dichiarato Massimo Vivoli, il presidente di Fipac Confesercenti, ‘è una battaglia vinta’. Un’altra piccola vittoria dunque, ma la strada che porta ad una risoluzione definitiva è tutta in salita.
Sull’argomento è tornato ad esprimersi anche il ministro del lavoro Poletti, che parlando di riforma delle pensioni 2014 ed esodati ha sottolineato ‘che si vanno cercando soluzioni strutturali’ lasciando da parte le ‘toppe’ messe negli ultimi anni: ‘Gli esodati non sono stati dimenticati ma siamo convinti che serva una risposta strutturale che riguarda tutti gli interessati. Non possiamo più andare avanti, come purtroppo è capitato, con le toppe. Noi abbiamo situazioni, come quella degli Lsu, che vanno avanti da 18 anni. E' una maniera questa per trattare male la gente che ogni sei mesi si chiede cosa sarà del suo futuro’.
Riforma pensioni 2014, l’INPS comunica un aumento delle entrate
Mentre il dibattito su riforma delle pensioni 2014 e rivisitazione del sistema previdenziale prosegue, l’INPS ha comunicato un incremento delle entrate per i primi 4 mesi dell’anno, con circa 9,7 miliardi di euro in più incamerati rispetto allo stesso periodo del 2013; ad oggi gli introiti sono attestati a circa 119,1 miliardi contro i 109,4 miliardi del primo quadrimestre dello scorso anno, con una crescita dunque dell'8,95%. Gli incrementi sono stati determinati, ha precisato l’INPS, da maggiori trasferimenti e anticipazioni da parte dello Stato.
Riforma pensioni 2014, precoci e Quota 96 nel limbo e in attesa di risposte
Se per gli esodati si registrano importanti novità lo stesso non può purtroppo dirsi con riferimento alle vicende di precoci e Quota 96; le due categorie rimangono in attesa di risposte per quel concerne la questione del proprio pensionamento ormai da mesi, ma al momento non hanno ottenuto nulla o quasi.
La vicenda dei Quota 96, per essere risolta, non necessiterebbe di una riforma delle pensioni 2014 quanto piuttosto di una semplice assunzione di responsabilità da parte del governo; servono 450 milioni di euro e il ministro Giannini ha dichiarato che il caso si risolverà dopo le Elezioni. Non resta dunque che attendere.
Ben diverso il caso dei lavoratori precoci, per i quali una riforma delle pensioni 2014 sarebbe invece decisiva; l’incremento dell’età pensionabile voluto dalla Fornero ne ha messo a rischio il diritto al pensionamento ed urge trovare un rimedio. Per il momento si resta focalizzati sull’ipotesi di ricorrere al prepensionamento, ma governo e ministro Poletti non hanno mai chiaramente manifestato in che modo intendono affrontare la questione.