Sul tema riforma delle Pensioni le novità stentano ad arrivare, le modifiche sembrano ormai dover attendere il dopo elezioni europee, l'unica cosa certa al momento è il prepensionamento per 20 mila statali, ma chi potrà accedervi?

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Madia rende ufficiale la notizia sul nuovo piano pensioni ponendo la firma sulla circolare n°4 del 28 aprile 2014: approvato dunque il prepensionamento per 20 mila lavoratori della pubblica amministrazione.

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Nella circolare si specifica cosa s'intende per prepensionamento ossia "la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro del personale in soprannumero o eccedentario nelle amministrazioni pubbliche in esubero, per il quale è prevista l'ultrattività (fino al 31 dicembre 2016) del trattamento pensionistico antecedente alla Riforma Fornero del 2011".

Riforma pensioni, novità: i requisiti per poter accedere ai 20 mila prepensionamenti statali

Quindi attualmente la riforma pensioni firmata Madia non riguarderebbe tutti gli 85 mila soggetti individuati da Cottarelli, al prepensionamento potrebbero accedere solo una fetta ridotta di quella platea, ossia quelli in esubero.

Il Governo Renzi si prefigge di" riassorbire le eccedenze di personale conseguenti alla riduzione delle dotazioni organiche o per la redazione di piani di ristrutturazione, per ragioni funzionali o finanziarie", stando alla nota apparsa sul sito ministeriale, dunque i dipendenti della P.A considerati in esubero potranno avvalersi delle regole pre riforma Fornero fino alla fine del 2016 e potranno accedere all'agognata pensione.

Lo scopo però è quello di ridurre stabilmente i personale al fine di generare risparmi di spesa, dunque alle uscite col prepensionamento non seguiranno al momento nuove assunzioni.

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Chi potrà accedere alla pensione? Quali i requisiti richiesti? Nella circolare firmata dal Ministro Madia si evincono i requisiti base per poter accedere al prepensionamento, che restano quelli in vigore fino al 2011, per i quali e poi previsto un graduale aggiornamento. Attualmente per il  2014 per l'uscita di vecchiaia sono richiesti 20 anni di contributi e un'età anagrafica pari a 65 anni e 3 mesi, mentre per la pensione di anzianità è necessario aver maturato 40 anni di contributi indipendentemente dall'età o ancora aver raggiunto la quota 97, con un minimo di 61 anni e 3 mesi di età e di 35 di contributi.

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