Arrivano delle importanti novità per il personale della scuola ed in modo particolare per tutti i docenti ai quali mancano meno di cinque anni per andare in pensione. Infatti, la nuova legge delega del Governo Renzi ha previsto la possibilità di ottenere un servizio part-time negli ultimi 5 anni di lavoro. Vediamo in dettaglio quali sono le novità allo studio dell'esecutivo.
Governo Renzi, scuola e pensioni: sì al part time negli ultimi 5 anni
Part time negli ultimi cinque anni di lavoro. E' questa la proposta del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini che interesserà circa 80 mila prof di tutta Italia.
Merita particolare attenzione il discorso relativo allo stipendio e alla pensione che i docenti percepiranno con questo nuovo provvedimento: infatti, se il salario, durante gli ultimi cinque anni sarà dimezzato o quasi, la pensione, a differenza di quanto previsto attualmente, sarà integra.
Si tratta di una sorta di prepensionamento di cui potrà beneficiare il personale dei docenti, ausiliario, tecnico e amministrativo, dirigenti esclusi.
Se da una parte, lavorare solo per metà orario comporterà una riduzione piuttosto rilevante per quanto riguarda lo stipendio, la buona notizia è rappresentata dal fatto che l'assegno pensionistico manterrà la propria integrità.
Nessuna decurtazione, infatti, è prevista sull'importo della pensione: lo Stato, infatti, provvederà a pagare le spese per le contribuzioni mancanti e tutti potranno andare in pensione (con calcolo contributivo) mantenendo i diritti di quiescenza e previdenza che sarebbero toccati loro se fossero rimasti in servizio a tempo pieno nell'ultimo quinquennio.