Inizia quella che potrebbe essere considerata come la settimana decisiva per le sorti della scuola pubblica per ciò che concerne il prossimo anno scolastico: con tutta probabilità, infatti, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi esaminerà nei prossimi giorni la proposta di legge Giannini-Reggi per la riforma dell'istruzione.

Le polemiche dei giorni scorsi sono destinate ad accendersi ancora di più, dunque, nelle prossime ore in quanto sono state annunciate proteste e manifestazioni come quella in programma oggi, organizzata da Unicobas.

L'unità di operato dei sindacati è uno dei temi più discussi sul Web in queste ore: vediamo, a questo proposito, ciò che è emerso dall'assemblea pubblica dei Cip (Comitati insegnanti precari) svoltasi a Taranto e a cui hanno partecipato diversi docenti provenienti da tutta Italia.



Miur, scuola, docenti precari: i Cip chiedono unità ai sindacati

I 'cippini', di fronte alla presenza di altre delegazioni sindacali di Cisl Scuola, Flc-Cgil e Snals-Confsal, hanno ribadito la loro preoccupazione per gli scenari che si prospettano per l'immediato futuro della scuola. Rifiutando qualsiasi ipotesi di aumento delle ore di lavoro, la richiesta dei cippini è rivolta, invece, all'adeguamento dello stipendio secondo la media delle retribuzioni europee.

Elena La Gioia, presidente dei Cip, ha affermato come le ultime dichiarazioni del ministro Giannini e del sottosegretario Reggi dimostrino 'un disarmante deficit di competenza': il numero uno dei 'cippini' ha, inoltre, ribadito come sia fondamentale 'incontrarsi tutti insieme anche alle future iniziative e manifestazioni' e di come l'unità risulti indispensabile per ottenere dei risultati.


L'aspetto più importante messo in rilievo durante l'assemblea è stato quello riguardante le incertezze per il futuro dei precari alla luce delle disposizioni che il Governo intende adottare: l'aumento dell’orario di servizio, l’affidamento delle supplenze ‘brevi’ solo al personale di ruolo e la riduzione di un anno del percorso scolastico sono tutti elementi che inducono a riflettere sulle gravi difficoltà a cui andranno incontro i precari nei prossimi mesi. Da qui l'appello all'unità e alla lotta, lanciato dai Cip, affinchè tutti i sindacati prendano un'unica direzione nel dire 'no' al Miur per l'adozione di nuove misure ancora più mortificanti per la scuola.