I quattromila professori appartenenti alla categoria dei Quota 96 attendono ormai la notizia da un momento all'altro: potranno andare in pensione il primo settembre? Per il momento tutto fa pensare di sì, ma un margine di dubbio resta sempre considerato come le cose sono andate nel recente passato. Oggi il Decreto Legislativo P.A. contenente gli emendamenti che riguardano una parte della riforma delle Pensioni 2014 arriva alla Camera. Tra le novità attese non solo le pensioni per i Quota 96, ma anche altre questioni:

  • trattenimento in servizio,
  • pensionamento d'ufficio al raggiungimento dei requisiti della pensione anticipata,
  • basta alla penalizzazione per chi raggiunge i requisiti della pensione anticipata entro l'anno 2017.

Riforma pensioni Quota 96: siamo in dirittura d'arrivo?

Dopo il via libera in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, il dl sulla riforma della pubblica amministrazione arriva oggi in Aula a Montecitorio. I risultati della discussione si attendono a breve. Dopo il tanto contestato blocco alle pensioni Quota 96 dovuto alla riforma Fornero, forse i docenti della categoria potranno andare in pensione tra poco più di un mese con i vecchi requisiti. Certo, i tempi sono molto stretti e i docenti avranno a disposizione solo 15 giorni per richiedere l'accesso al beneficio. L'INPS stilerà una graduatoria applicando il criterio progressivo che risulta dalla somma dell'età contributiva e dell'età anagrafica al 31 dicembre 2012. 
Per ovviare al problema della copertura economica, il TFR dei docenti sarà corrisposto in base ai requisiti della riforma Fornero, ovvero a 66 anni e 3 mesi per la pensione di vecchiaia, 41 anni e sei mesi (donna) e 42 anni e sei mesi (uomo) per la pensione anticipata.

Riforma pensioni Dl PA: altre novità

Un altro importante passo per le pensioni e le assunzioni riguarda l'abolizione del trattenimento in servizio per i magistrati a partire dal 31 dicembre 2015. 
Il Decreto contiene anche la norma che permetterà alle Pubbliche Amministrazioni di mandare in pensione i dipendenti che raggiungono la massima anzianità contributiva. Per evitare che un dipendente incorra nelle penalizzazioni però, verrà introdotto un vincolo anagrafico minimo di 62 anni, che diventano 65 nel caso di professori universitari e primari. Tra le abolizioni previste vi sono i trattenimenti in servizio dei militari fino all'anno 2016 e le penalizzazioni dell'1 o 2% che scattavano per chi andava in pensione ad un'età inferiore ai 62 anni. 
Sembra inoltre, che le lavoratrici che hanno maturato il diritto alla pensione entro il 31 Agosto 2012 scegliendo l'opzione donna, potranno essere riliquidate con il calcolo retributivo.
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