In attesa che vengono definite con maggior chiarezza le linee guida della nuova riforma della scuola firmata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, vediamo quali possibili scenari si apriranno nel futuro per quanto riguarda le supplenze. Come dichiarato anche dal ministro Giannini, le supplenze brevi saranno destinate a sparire ed è questa una delle maggiori incognite che riguarderà il personale docente, perchè, se da una parte i precari vedranno svanire le loro possibilità di accumulare ore di servizio, dall'altra ci si chiede come i docenti di ruolo (o l'organico funzionale di rete) riusciranno a coprire interamente le supplenze all'interno dei loro Istituti.
In particolar modo, tutti si stanno chiedendo: che fine faranno le graduatorie d'Istituto? Sì, perchè fino a prova contraria serviranno a ben poco se entrerà in vigore la nuova normativa e tantomeno potranno dare qualche speranza di poter ottenere una cattedra come docenti abilitati. A meno che non venga predisposto un provvedimento ad hoc che offri questa remota possibilità anche a chi è riuscito a racimolare qualche ora di servizio, magari attraverso l'istituzione di nuovi percorsi abilitativi speciali.
Scuola, riforma Renzi e graduatorie precari: addio per sempre? A quale prezzo?
L'obiettivo resta comunque quello di regolamentare gli attuali percorsi abilitativi, facendoli confluire in un unico sistema di reclutamento che preveda la laurea breve più i due anni di specializzazione (tirocinio compreso): dopo aver ottenuto l'abilitazione, la strada per entrare in ruolo sarà quella dei concorsi (che dovrebbero essere banditi con cadenza biennale).
Addio graduatorie, dunque? E' questo il più inquietante interrogativo che sta preoccupando le migliaia di precari che aspettano da anni e anni di poter entrare in ruolo. Mischiare nuovamente le carte e ricominciare tutto daccapo non è certo la soluzione migliore, anche perchè è stato già annunciato per il 2015 il nuovo concorso, un'altra beffa per chi da anni continua a sperare nella cattedra. Se poi, nel frattempo, anche questo governo dovesse cadere, c'è il rischio che si debba di nuovo ricominciare daccapo sul serio (come di solito avviene) e cioè con un'altra riforma...
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