In attesa che il CdM del 29 agosto faccia chiarezza, il quotidiano Repubblica ha lanciato la clamorosa indiscrezione secondo la quale il governo provvederà all’assunzione immediata di 100mila docenti tra precari e vincitori del concorso del 2012. La decisione sarebbe stata assunta dopo una riunione fiume tenutasi ieri sera a Palazzo Chigi, con Giannini, Renzi, Reggi (Sottosegretario del MIUR) e Faraone (Responsabile nazionale di Welfare e Scuola del PD) seduti attorno ad un tavolo per preparare il campo in vista del CdM del 29 agosto prossimo. Qualora l’indiscrezione fosse confermata, la riforma della Scuola del duo Giannini-Renzi diverrebbe certamente rivoluzionaria: tra i 100mila nuovi assunti, sempre secondo quanto riportato da Repubblica, ci saranno docenti precari e vincitori del concorso del 2012.

Il più grande interrogativo, al di là della fattibilità tecnica di una simile manovra, concerne le coperture economiche: il governo troverà davvero le risorse necessarie a dar vita alla riforma della Scuola targata Giannini-Renzi? Cerchiamo di scoprirlo.

Riforma Scuola Renzi-Giannini: 100mila nuove assunzioni, immessi precari e vincitori del 2012 – La verità dal CdM del 29 agosto

Come accennato in apertura, stando a quanto riportato da Repubblica la riforma della Scuola targata Renzi-Giannini mira ad immettere subito 100mila docenti precari che saranno individuati tra le graduatorie ad esaurimento e le graduatorie del concorso 2012. Una decisione così drastica sarebbe figlia di alcuni semplici calcoli: tra il 2017 e il 2022 oltre il 40% della classe docente attualmente in attività accederà alla pensione, ecco che il governo dovrà assicurare il ricambio generazionale consentendo l’immissione di almeno 40mila unità l’anno. Tanti i precari che potrebbero esultare compresi i vincitori senza cattedra del concorso indetto nel 2012 dall’ex ministro dell’Istruzione Profumo. L’idea sarebbe quella di svuotare gradualmente sia le graduatorie di istituto che quelle ad esaurimento, ma la domanda rimane sempre la stessa: come saranno reperite le risorse necessarie a consentire la riuscita della riforma della Scuola in via di allestimento da parte di Giannini e Renzi? Una manovra del genere, stando alle prime stime, costerà qualcosa come 1 miliardo e mezzo di euro: una cifra enorme, che darebbe però concretezza a quanto dichiarato dallo stesso Renzi, che all’inizio del proprio mandato sottolineò come la Scuola sarebbe stata posta a fondamento del proprio percorso di governo. A questo punto diventa decisivo il CdM del 29 agosto prossimo, quando la riforma della Scuola curata dallo stesso Renzi e dal ministro Giannini verrà presentata in un ogni suo aspetto. Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.