Per tutti gli uomini e donne che svolgono lavori in casa non retribuiti ma che mirano a prendersi cura della propria famiglia, per coloro i quali non svolgono lavori sia di tipo autonomo che dipendente, anche se solo con contratto di tipo part-time, che prevedono una retribuzione, e per coloro che non percepiscono una pensione, dal 1° gennaio 1997 è stato istituito un Fondo previdenziale.

Lavoro domestico e riconoscimento del suo valore

Mentre fin dal 1963 esiste già la "mutualità Pensioni" cui hanno accesso i soggetti tra i 15 e i 50 anni, con lo scopo previdenziale nei riguardi del lavoro domestico, il valore del lavoro svolto da coloro che si occupano della casa viene reclamato orami da tempo.

Nel 1982 una componente dell'Msi aveva già richiesto un assegno che riconoscesse il lavoro svolto in casa. Intanto anche il movimento della Federcasalinghe ha rivendicato il valore del compito svolto dai soggetti che si prendono cura di famiglia e casa a tempo pieno.

Inoltro della domanda e versamento contributi

La prima svolta importante si ha nel 1995, quando è la Corte Costituzionale a legittimare come un vero e proprio lavoro quello svolto all'interno delle mura domestiche, arrivando poi al 1997 con l'istituzione del Fondo.

I soggetti interessati, di un'età compresa tra i 15 e i 65 anni, devono inoltrare la domanda all'Inps e, se presentata in modo corretto, riceveranno i bollettini attraverso i quali poter versare i pagamenti, che sono liberi e da versare in qualunque momento dell'anno, ma è da sottolineare che 25,82 Euro corrispondono a un mese di contribuzione, importo che è deducibile dal reddito imponibile IRPEF, anche se è il coniuge a versare i contributi.

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Pensioni

Accesso al Fondo

L'accesso al Fondo avviene, quindi, attraverso la domanda da presentare attraverso il sito dell'Inps, oppure attraverso il call center e infine mediante i patronati che agiscono da intermediari con l'Inps. A questo punto, accolta la domanda, dal primo giorno del mese successivo l'iscrizione acquista valore effettivo.

Pensione d'inabilità e pensione di vecchiaia

Iscrivendosi a tale Fondo dell'Inps si ha diritto: alla pensione d'inabilità, per tutti i soggetti che possono certificare di non potere più svolgere alcuna attività lavorativa, per almeno cinque anni di contributi versati; alla pensione di vecchiaia, dai 57 anni d'età con cinque anni di contributi versati, che raggiungano un importo pari all'assegno sociale con l'aggiunta del 20%, oppure appena si raggiungono i 65 anni d'età.

L'importo dell'assegno dipende dal sistema di calcolo contributivo.

Sancita l'importanza del lavoro svolto in casa

Non si tratta, ovviamente di uno stipendio, ma è comunque importante in quanto riconosce e sancisce l'importanza del lavoro svolto in casa, da coloro che se ne prendono cura a tempo pieno, siano essi uomini o donne.

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