Continua a segnare temperature elevatissime il termometro del dibattito riferito a previdenza e riforma pensioni 2014: le ultime novità si concentrano in particolare sulla pensione anticipata, con il ministro Poletti ad aver confermato che il governo Renzi lavorerà ad una manovra di riassetto dell’istituto all’interno nella prossima Legge di Stabilità. Nel suo intervento Poletti ha espressamente fatto riferimento alla possibilità di fissare la pensione anticipata a quota 62 anni senza penalizzazioni, una misura che in realtà era già stata paventata dall’Esecutivo ed inserita all’interno di un emendamento alla riforma della PA salvo poi essere stralciata.
La legge di Stabilità offre adesso la possibilità di codificare una riforma delle pensioni 2014 che parta da questa norma per ricostruire l’istituto della pensione anticipata rendendolo più flessibile e meno rigido, ma a tenere banco è il problema legato ai costi. Renzi ha investito Cottarelli di pieni poteri in vista della stessa Legge di Stabilità, un provvedimento che dovrà ridisegnare il bilancio dello Stato in modo tale da rendere attuabile il programma stilato in fase di spending review (nell’ultima versione si prevedono risparmi per 20 miliardi in tre anni). In un contesto economicamente complesso è molto difficile se non impossibile che Cottarelli consenta la costruzione di una riforma della pensioni 2014 ampia e articolata, bisognerà fare di necessità virtù capendo chi deve rientrare nel provvedimento di riassetto della pensione anticipata e chi no.
Poletti e Cottarelli arriveranno allo scontro?