Potrebbero arrivare a breve delle buone notizie per quanto riguarda tutti quei lavoratori che intendono accedere entro il 31 dicembre 2017 alla pensione anticipata in assenza di quello che viene considerato il requisito anagrafico indispensabile, ovvero i 62 anni.
Come senz'altro saprete, la normativa attuale prevede l'applicazione di una penalizzazione nell'assegno pensionistico che naturalmente piace poco a chi prende la decisione di lasciare, suo malgrado, il proprio posto di lavoro. Ebbene, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha dato la propria disponibilità nell'esaminare la questione in sede di discussione della prossima legge di stabilità. Insomma, si tratta di un 'parliamone' che, se non altro, rappresenta un piccolo spiraglio per una risoluzione positiva della vicenda. Già alcuni mesi era stata lanciata la proposta, in coincidenza con l'esame del Decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, ma l'ipotesi era stata rapidamente accantonata per gli ormai immancabili problemi di copertura finanziaria.


Riforma pensioni, ministro Poletti promette esame Pensione anticipata nella Legge di Stabilità

La dichiarazione del ministro Poletti è stata accolta con grande soddisfazione dal capogruppo del Partito Democratico nella commissione Lavoro, Maria Luisa Gnecchi che ha apprezzato l'impegno promesso dal ministro del Lavoro di esaminare la questione delle pensioni anticipate nella prossima legge di Stabilità. Come era successo per l'emendamento (poi bocciato) relativo ai 'quota 96' della scuola, anche con il Decreto sulla PA, le cose andarono male con la Ragioneria di Stato che costrinse, in pratica, il Senato a stralciare l'emendamento. 
Il ministro Poletti, dunque, si occuperà di verificare l'esistenza delle necessarie coperture per fronteggiare il provvedimento: vedremo se davvero, in sede di discussione della Legge sulla Stabilità, si riuscirà a trovare il modo di togliere questa ingiusta penalizzazione che non vengono più considerati come prestazione effettiva di lavoro, pur essendo stati normalmente retribuiti.