Il Miur ha proposto un nuovo concorso per l'anno 2014/2015 che dovrebbe offrire la possibilità a ben 17.0000 docenti di inserirsi nel mondo della Scuola, secondo quanto dichiarato dal Ministro Giannini, già nell'anno scolastico 2016/2017. Posti di lavoro che si dovrebbero rendere liberi risolvendo l'annosa questione dei Quota96. Una notizia in questo momento che potrebbe causare ancora più caos nell'ambito del progetto del Tirocinio Formativo Attivo, meglio noto con il suo acronimo TFA, che oggi è l'unico modo per ottenere l'abilitazione all'insegnamento e la cui scadenza per la domanda d'iscrizione con la durata prevista di un anno era il 16 giugno scorso. Il concorso, infatti, per poter garantire anche ai nuovi iscritti di partecipare, probabilmente si svolgerà nella tarda primavera dell'anno 2015.

Graduatorie ad esaurimento e precariato

Le mire del Ministero della Pubblica Istruzione sarebbero quelle di stabilire un criterio di meritocrazia, che il concorso pubblico potrebbe garantire, secondo la Giannini, in modo migliore rispetto a quello dell'accumulo di punteggio, dietro al quale spesso si celano corsi e master a pagamento, che regolano le graduatorie ad esaurimento e di conseguenza il precariato del mondo dei docenti.

Inoltre, considerando che l'Italia ha la media di età più alta per gli insegnanti, pari a 50 anni secondo quanto riportato dall'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il Ministero vorrebbe, attraverso il concorso, offrire la possibilità a giovani e meritevoli insegnanti di potersi inserire in maniera definitiva nel mondo della scuola, aumentando così il livello dell'istruzione italiana.

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Periodicità dei concorsi per reclutare nuovi professori a tempo indeterminato

Inoltre, la Giannini ha recentemente dichiarato di voler dare una periodicità ai concorsi, in quanto anche la legge prevede che l'immissione in ruolo avvenga per il 50% attraverso le graduatorie ad esaurimento e per la restante metà proprio attraverso il concorso pubblico, che tra l'altro resta l'unico modo per i nuovi professori, appena formati, di immettersi nel mondo del lavoro, aspirando ad un lavoro con contratto a tempo indeterminato.

Il Concorso a Cattedre 2014/2015 potrebbe quindi dare ai docenti in continua formazione e sempre aggiornati, siano essi precari o nuovi all'esperienza lavorativa d'insegnante, la possibilità di uscire dal vortice di continui spostamenti di provincia ed esborsi di denaro, con l'immissione in ruolo in tempi che si prevedono piuttosto brevi.

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