Si inasprisce lo scontro tra i lavoratori e i vertici del vettore aereo Meridiana Fly, tanto che il tavolo di discussione aperto per trovare una discussione nella giornata di ieri è terminato senza accordo. Tutto rimandato a venerdì 17 ottobre 2014, quando a Roma si riuniranno nuovamente i rappresentanti dei lavoratori assieme ai vertici della compagnia e ai tecnici del Ministero del Lavoro: entro tale data bisognerà chiudere la vicenda del confronto, con il concreto rischio che molte persone possano perdere il proprio impiego. Sono gli stessi sindacati ad esprimere la profonda preoccupazione e il disagio provato dai dipendenti Meridiana.
Gianluca Langiu della Fit Cisl commenta la gravità della situazione: "vorremmo capire cosa vuole fare realmente la Regione. Sino ad oggi non è stata chiara, non capiamo se vuole veramente salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti Meridiana o se vuole invece aiutare le low cost. Ci risulta che a breve in Consiglio Regionale si dovrebbe discutere di un finanziamento di 6,3 milioni di euro sotto forma di comarketing, destinato proprio ai vettori low cost" (fonte Ansa).
Cresce la tensione tra i lavoratori, sit - in di protesta a Cagliari: due dipendenti salgono su torre alta 40 metri
Nel frattempo la prospettiva di licenziamento per 1634 lavoratori non può che aumentare la tensione già molto alta sulla vicenda, tanto che due lavoratori di Meridiana Fly (Andrea Mascia e Alessandro Santocchini) questa mattina hanno deciso di salire e barricarsi a 40 metri di altezza, in cima ad un traliccio dell'aeroporto di Cagliari in segno di protesta.
Dopo aver appeso uno striscione all'interno del quale sono segnati i nomi di tutte le persone che rischiano il licenziamento, hanno motivato il loro gesto spiegando che intendono restare irremovibili fino a quando non arriveranno conferme positive da parte del Governo Renzi o dell'azienda: "siamo organizzati e pronti a tutto - hanno spiegato al Corriere della Sera, che riporta le loro affermazioni - siamo imbragati e indossiamo i caschetti. Però qualora non arrivassero delle risposte in merito alla nostra vertenza, noi lavoratori siamo pronti ad inasprirla ulteriormente, dando un nuovo giro di vite, rimanendo però all'interno delle azioni legali". E voi cosa pensate riguardo la vicenda di Meridiana e dei lavoratori a rischio? Fateci sapere la vostra opinione con un commento all'articolo; se invece volete restare aggiornati, potete utilizzare il tasto "segui" presente in alto a destra.