Il Barometro Politico del 3 giugno dell’Istituto Demopolis, sotto la direzione di Pietro Vento, mostra un quadro elettorale bloccato e un perfetto equilibrio tra le due principali forze del Paese. Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, lo scenario vedrebbe la coalizione di governo e lo schieramento progressista darsi battaglia sul filo dei decimi, in un contesto in cui l'affluenza stimata si attesterebbe al 62%
Quasi pareggio tra centrodestra e campo largo
L'elemento più clamoroso emerso dall'indagine — condotta su un campione nazionale di 2.000 intervistati maggiorenni — riguarda proprio il peso delle coalizioni, che si scoprono di fatto speculari.
Il Campo Largo progressista si attesterebbe infatti al 45,5%, mentre i partiti di Centrodestra che sostengono l'esecutivo (calcolati senza considerare Futuro Nazionale) lo inseguirebbero al 45,4%. A rendere incerti gli equilibri futuri restano le forze politiche di Roberto Vannacci e Carlo Calenda, la cui collocazione alleanzistica non appare ancora definita.
Sul fronte dei singoli partiti, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica nazionale conquistando il 28,8% dei consensi. Il partito della premier mantiene così un vantaggio solido, superiore ai sei punti percentuali sul PD, secondo partito italiano. Nonostante qualche scossono registratosi dopo il referendum il partito della premier mantiene alto il suo consenso.
Bene il M5s, cresce Vannacci
In questo sondaggio il Partito Democratico di Elly Schlein, che si ferma al 22,4%. Il terzo gradino del podio vede posizionarsi il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, accreditato in ottimo stato di forma con il 13% delle preferenze.
Nelle posizioni intermedie, Forza Italia si mantiene all'8,2%, staccando di quasi un punto percentuale la Lega, che si attesta al 7,3% confermando il momento certamente non buono. Alleanza Verdi Sinistra mostra un andamento stabile posizionandosi al 6,5%, mentre Futuro Nazionale dell'ex generale Roberto Vannacci prosegue in lieve crescita e raccoglie il 3,9% delle intenzioni di voto. Chiudono la classifica, sotto la soglia critica del 3%, formazioni come Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi.