Fare una riforma pensioni adeguata ai lavori usuranti e ai lavoratori esodati e alle esigenze del Paese rimane uno degli obiettivi prioritari di questo Governo. Renzi questo lo sa, occorrono delle svolte strutturali all'attuale riforma Pensioni, e non possono arrivare senza il supporto dell'Unione Europea e del Fondo Monetario. C'è la necessità di rendere il sistema delle pensioni più sostenibile e più flessibile, come del resto richiesto dalla maggioranze delle forze politiche e sociali nel nostro Paese.

Secondo Cesare Damiano, per fare una riforma pensioni che gravi meno sulle casse pubbliche e che abbia dei meccanismi di protezione verso le fasce più deboli come richiesto dalla Ue e dalle parti sociali, bisognerebbe instaurare un meccanismo che preveda la pensione anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributi, senza alcun costo maggiore per le casse dello Stato. Sulla stessa linea d'onda è anche il pensiero del commissario Inps Tiziano Treu che, per una maggiore flessibilità pensionistica vede di buon grado l'uscita dal mondo del lavoro con una pensione anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributi, ma con una serie di penalizzazioni necessarie per abbassare il peso economico del meccanismo.

E dalle forze politiche di destra centro e sinistra arrivano proposte e idee diverse per fare una riforma pensioni migliore, come la proposta di Referendum della Lega per abolire la legge Fornero che regola attualmente l'entrata nel mondo delle pensioni italiane. Dall'Idv arrivano segnali verso una maggiore flessibilità per la prossima riforma pensioni in modo da dare al sistema un ricambio generazionale, l'eliminazione delle dimissioni in bianco e un sistema che risolva le problematiche legate agli "esodati" e sui lavori usuranti.

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Pensioni

Le ultime novità su esodati e lavori usuranti dalla legge di stabilità

Venendo proprio a alle ultime notizie sugli esodati e sui lavori usuranti apprendiamo come proprio gli esodati incassano una vittoria dopo che la loro situazione ha trovato, sembra, una soluzione con la sesta salvaguardia approvata dal Senato. La sesta salvaguardia interessa circa 32.000 esodati rimasti tagliati fuori dalla legge Fornero e prevede che le istanze di accesso vengano presentate entro il 5 gennaio 2015, così come previsto dalla Legge.

n. 147/2014.

Sempre in tema di riforma pensioni veniamo ai lavori usuranti, con i lavoratori amareggiati per via della riduzione del fondo per i lavori faticosi e pesanti prevista dal comma 6 dell'articolo 45 della nuova manovra finanzia che prevede un taglio delle risorse da 150 milioni di euro, portando così a 233 milioni di euro il fondo previsto inizialmente di 383 milioni di euro. I lavoratori che non hanno trovato spazio nella nuova legge di stabilità, hanno visto trasformare la loro amarezza in delusione appena si è appreso che con il Ddl stabilità sarebbe aumentata anche l'aliquota per la tassazione dei fondi pensione.

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