La questione fra il Comitato opzione donna e l'Inps dovrebbe essere ad un punto di svolta, secondo quanto comunicato dalle maggiori testate nazionali. Si attende una circolare dell'Istituto di previdenza che comunichi la possibilità per le donne lavoratrici di continuare ad andare in pensione anticipata con 35 anni di contributi e 57 anni di età, con la sola penalizzazione di vederci calcolato l'assegno pensionistico con il metodo contributivo. Ciò significa che l'importo risulterebbe del 20-30% inferiore rispetto a se fosse calcolato col metodo retributivo.

Ma cosa è successo negli ultimi giorni?

Pensioni anticipate 2014-2015, INPS e scadenza opzione donna

Si attende il segnale dall'INPS, ovvero una circolare che garantisca il prolungamento dell'opzione donna rispetto ai termini di legge (scaduti il 30 novembre). Nei mesi scorsi, a difesa di questa forma di pensione anticipata, scelta da tantissime donne lavoratrici, si è anche formato un Comitato. Il Comitato opzione donna conta oltre 6000 adesioni, tutte donne che vogliono poter sfruttare la possibilità della pensione anticipata anche a costo di rimetterci parte dell'assegno mensile. Attraverso il gruppo di Facebook, è stato proprio il comitato a comunicare di essere in attesa di buone nuove da parte dell'INPS.

La circolare precedente, che riguardava questo argomento, applicava la cosiddetta finestra mobile di un anno all'opzione donna, per cui anziché scadere il 31 dicembre 2015, la scadenza viene anticipata al 2014. Contro questa personale interpretazione dell'INPS, è stata anche avviata una class action. È stato anche presentato un emendamento alla legge di Stabilità, ma il dubbio sopra ogni cosa resta la copertura economica.

Pensione anticipata, opzione donna e legge Fornero

Se nei primi anni della legge erano poche le donne che aderivano all'opzione donna, dopo la riforma Fornero (di cui si attende la cancellazione) il numero delle aderenti è aumentato. L'innalzamento dei requisiti per andare in pensione ha penalizzato fortemente le donne lavoratrici che hanno famiglia e questa soluzione era la migliore per molte di loro.

La richiesta è che perlomeno si rispetti la scadenza del 31/12/2015. Per restare aggiornati cliccate il tasto Segui in alto a sinistra.

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