Nuova stangata in arrivo su fondi pensioni e casse di previdenza, lavoratori dipendenti e pensionati, mentre i sindacati continuano a sollecitare al Governo Renzi e al Parlamento nuovi interventi di riforma delle pensioni e del fisco per il 2015. Anche le casse previdenziali dei professionisti potrebbero, infatti, subire gravi ripercussioni dopo l'entrata in vigore delle nuove norme sulle tassazioni dei rendimenti dei fondi pensioni e di previdenza contenute nella legge di Stabilità 2015 che ha anche apportato le prime modifiche alla riforma pensioni Fornero con l'eliminazione delle penalizzazioni sulla pensione anticipata dei lavoratori precoci e l'introduzione di limiti alle pensioni d'oro degli alti burocrati di Stato.

A temere anche contraccolpi sulle pensioni dei professionisti, e in particolare dei più giovani, è Renzo Guffanti, presidente dell'ente di previdenza dei dottori commercialisti.

Riforma pensioni 2015, Guffanti: altra stangata per le Casse previdenza, ripercussioni su assegni pensionistici

"Stiamo parlando - ha spiegato il rappresentante della cassa previdenziale dei commercialisti in un'intervista all'agenzia di stampa Ansa - di una misura che prevede un aumento dal 5% a oltre il 75% - ha proseguito - della parte imponibile per alcuni soggetti, tra cui, ad esempio, le fondazioni bancarie. In realtà - ha aggiunto Guffanti - nel momento in cui i soggetti interessati da questo aumento sono stati delineati senza curarsi - ha continuato il presidente dell'ente previdenziali dei commercialisti - di chi finiva chiamato nel novero, anche le Casse di previdenza rischiano di vedersi applicare questo aumento".

Pensioni e fisco, Cassa previdenza commercialisti denuncia: aumento tasse di oltre quindici volte

Un aumento che "comporta - secondo quanto ha spiegato Renzo Guffanti all'Ansa - una tassazione sui dividendi percepiti che oggi sale al 21,38% dall'1,38%, vale a dire un aumento di oltre quindici volte". "Stiamo parlando di un minore rendimento e quindi - ha proseguito - minore possibilità di aumentare i montanti e minori prestazioni per i soli noti sfortunati che sono poi gli ultimi arrivati". Tutto questo "per mantenere invece invariata - ha denunciato il presidente della cassa dei commercialisti - la disponibilità dello Stato a fare spesa corrente e mantenere pingui le pensioni di chi la contribuzione, al contrario, non l'ha versata".

Riforma pensioni e fisco 2015, Uil: aumento tassazione locale penalizza dipendenti e pensionati

E a proposito di riforma pensioni 2015 e fisco torna a sollecitare nuovi interventi al Governo Renzi la Uil, che nelle scorse settimane ha promosso lo sciopero generale insieme alla Cgil di Susanna Camusso. "Mentre la deflazione fa ristagnare l'economia - ha detto il segretario generale del sindacato Carmelo Barbagallo - l'incremento della tassazione locale penalizza, in particolare, i lavoratori dipendenti e i pensionati. Dobbiamo, dunque, riprendere il filo del ragionamento unitario - ha sottolineato il leader della Uil chiedendo interventi all'esecutivo su fisco, lavoro e pensioni - anche per avviare una serie di iniziative che rilancino la contrattazione tanto nel settore pubblico quanto in quello privato".

Intanto, è attesa per domani 20 gennaio la decisione della Consulta sull'ammissibilità del referendum per l'abolizione della riforma pensioni Fornero proposto dalla Lega Nord di Matteo Salvini che ha raccolto circa 550.000 firme.