È cominciata ieri, 16 febbraio la procedura di riordino delle scuole di specializzazione di medicina: a essere chiamati in causa saranno gli assessori regionali alla salute che esamineranno la bozza per la creazione di un canale di specializzazioni in corsia. Parte così ufficialmente la riforma delle scuole di specializzazione, mentre sul test d'ingresso per il nuovo anno sono stati chiariti alcuni punti dalla ministra Giannini, ma mancano ancora delle info accurate che si avranno solo con l'uscita del bando: facciamo il punto della situazione.

Riforma scuole di specializzazione Medicina 2015, all'esame delle regione le specializzazioni in corsia

È partito ieri l'esame della bozza del ddl ex art.

22 ad opera delle regioni per il riordino delle scuole di specializzazione di medicina: obiettivo e principale la creazione di un canale di specializzazione in corsia. Sarebbero queste le nuove "borse" regionali prospettate dalla ministra nei giorni scorsi per allargare la platea di specializzandi che potranno continuare a formarsi direttamente sul campo delle aziende ospedaliere regionali con un contratto "non dirigenziale". Secondo le disposizioni, gli specializzandi in corsia verranno poi integrati in "soprannumero" nelle scuole di specializzazione e, una volta conseguito il diploma, nei "teaching hospital" ci sarà la possibilità di "accedere ai concorsi per il personale dirigenziale" (art.

15 DL 5/92). La riforma delle scuole di specializzazione riguarda poi la durata del percorso formativo che durerà in media un anno in meno, con percorsi da 3,4 o 5 anni al massimo (vedi Chiurugia e neurochirurgia). La riduzione degli anni accademici per il diploma di specializzazione riguarderà circa 30 scuole che verranno ridotte da 61 a 55.,

Test d'ingresso medicina 2015, è ancora attesa per le date e il bando ufficiale, la prova nei primi dieci giorni di settembre

Le altre notizie riguardano poi la questione del test d'ingresso a medicina 2015: ormai sfumata definitivamente (almeno per quest'anno) l'ipotesi dell'abolizione (che comunque non ha mai previsto l'eliminazione del numero chiuso), l'attesa è di conoscere le novità introdotte e le date riportate sul bando.

Malgrado sia stato ormai confermato in via ufficiale che il test si svolgerà nella prima decade di settembre, non si hanno ancora notizie del bando che, oltre a indicare in via definitiva la data, farà luce anche sulle novità che riguarderanno le nuove modalità adottate. Stesso discorso dicasi per i corsi di preparazione gratuiti che dovrebbero essere attivati negli atenei ma per cui, come sottolineato dallo stesso ministro non si conoscono ancora nomi e numeri. Presumibilmente ne sapremo di più i prossimi giorni: sempre nella giornata di ieri c'è stato l'invio delle credenziali del Miur ai rettori interessati per l'adeguamento alle modifiche ordinamentali introdotte. Nell'attesa dunque dell'atteso bando che, lo ricordiamo, per legge dev'essere pubblicato massimo 60 giorni prima dalla data del test d'ingresso, non ci rimane altro da fare che restare sincronizzati. Per rimanere aggiornati, non dimenticate di cliccare il tasto "Segui" in alto!