Si continua a parlare di riforma pensioni anche oggi,9 febbraio 2015: il tema della pensioneanticipata resta sul tavolo, con tutte le proposte di modifica al vagliodel governo Renzi. Esecutivo che,comunque, non metterà mano al cantiere previdenziale prima di aver ultimato l’attuazionedel Jobs Act. Le ultime notizie dellascorsa settimana, inoltre, vedono la bocciatura dell’emendamento di SEL chechiedeva la proroga dell’Opzione Donnafino al 2016. La possibilità del pensionamento anticipato per le donneresta appesa ad un filo, come ha fatto capire il Ministro Poletti dopo ilcolloquio informale con alcune esponenti del Comitato Opzione Donna di cui abbiamo raccontato.
Pensione anticipatadonne, novità governo Renzi oggi 9 febbraio 2015: opzione contributivo, unaquestione complessa
La battaglia del ComitatoOpzione Donna è tutt’altro che velleitaria. Il regime sperimentale, invigore dal 2004, è stato salvato dalla riforma Fornero perché sostanzialmente “conveniente”per lo Stato. I problemi sono sorti nel 2012 quando l’INPS, con le circolari numero35 e 37 è intervenuto rendendo necessaria la maturazione dei requisiti entrogiugno 2014 per le lavoratrici autonome e agosto e settembre 2014 per ilpubblico impiego, in quanto è stata applicata l’aspettativa di vita di tre mesie la finestra di uscita prevista. Per questo motivo, sebbene la scadenza siafine 2015, di fatto sono già scaduti, a norma di quelle circolari, i terminiper poter andare in pensione.
Di qui la battaglia che, con ogni probabilità, sitradurrà in una Class Action per chiedere la cancellazione giudiziali dellecircolari. L'INPS, dal canto suo, lo scorso dicembre 2014 ha fatto una parziale marcia indietro, passando di fatto la palla al Ministero. Per chiarezza di esposizione, quando parliamo di “proroga”, lofacciamo in maniera “atecnica”: non c’è niente da prorogare, sostengono dalComitato, perché la circolare ha in sostanza ridotto la portata della norma.
Pensione anticipata eriforma pensioni governo Renzi: quali prospettive
Quello che è chiaro è che un intervento del governo ci saràper risolvere le varie questioni rimaste in sospeso. Lo ha detto più volte il Ministro Poletti: il punto, comeabbiamo spiegato nei giorni scorsi, è di natura economica.
L’esecutivo devemovimentare risorse che, in tempi di vacche magre, potrebbero non esserci. Diqui la “freddezza” verso la proposta quota100, che pare essere la più “costosa”, e le parole “misurate” dello stessoRenzi sul tema.
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