In questo articolo tratteremo i requisiti della pensione anticipata Inps 2015 fornendo delle linee guida sui requisiti previsti dalla legge per il biennio relativo al 2014/2015. Facendo una breve premessa bisogna specificare che tale trattamento previdenziale in precedenza chiamato pensione di anzianità, è previsto per tutti i contribuenti iscritti a fondi sostitutivi o a fondi INPS che vengono erogati dall'AGO.

Rispetto al passato il cambiamento più significativo, che è stato introdotto nel 2012, sta nel fatto che è stato abolito il vecchio limite anagrafico. Nell'attuale sistema ad assumere grande rilevanza è quindi la parte contributiva del calcolo della pensione anticipata che è di 42 anni e 3 mesi tre per gli uomini e di 41 anni e 3 mesi per le donne. Tali cambiamenti posti in essere dai precedenti governi, non sempre risultano favorevoli al contribuente, infatti chi sceglie di andare in pensione prima subirà dei tagli al proprio assegno pensionistico che vedremo in seguito.

Questo sistema di disincentivazione sulla pensione anticipata INPS, ha generato una serie di problemi ai cittadini: un minore turn over all'interno delle amministrazioni pubbliche e dei problemi nel settore privato per quei lavoratori che in accordo con la loro azienda avevano deciso di uscire anticipatamente trovandosi poi nella condizione nota come esodati.

Pensione anticipata INPS 2015: le linee guida della riforma Renzi

Per sopperire ai problemi evidenziati in precedenza sulle disincentivazione della pensione anticipata INPS il Governo Renzi ha messo in campo delle proposte.

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Pensioni Matteo Renzi

Si tratta di un sistema sperimentale che dovrebbe essere applicato per il triennio 2015/2017 nel quale verrebbero eliminate le disincentivazioni. Sono in campo anche altre opzioni come la quota 100 dell'ex ministro Damiano, ovvero la sommatoria tra l'età anagrafica e l'eta contributiva e la quota 62 che prevede il pensionamento a 62 anni di età se si hanno 35 anni di contributi. Per le donne del pubblico impiego, infine, c'è da sottolineare l'opzione donna"che consente il prepensionamento già a 57-58 anni con 35 anni di contributi attivi, ma anche con dei tagli all'assegno che può arrivare al 20%.

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