Ha usato ancora una volta espressioni forti il segretario federale della Lega Nord contro l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero e la sua riforma Pensioni varata nel 2011 con il sostegno parlamentare della maggioranza della larghe intese. "La Fornero ha fatto danni a migliaia di persone, se la incrocio devo cambiare marciapiede", ha detto oggi Matteo Salvini ai microfoni de La Zanzara su Radio 24.

Riforma pensioni, Matteo Salvini: 'La legge Fornero è un'infamia da cancellare'

"La Fornero? Mi sta qui...", ha proseguito il leader leghista. "Sono un non violento con tutti, ma con lei - ha aggiunto - devo fare autocontrollo, altrimenti...".

Sempre oggi, dai microfoni di Radio Padania, Salvini ha ribadito: "Le proveremo tutte per abolire la legge Fornero sulle pensioni, ve lo garantisco. Non lasceremo nulla di intentato - ha proseguito l'eurodeputato parlando della riforma delle pensioni - perché la legge Fornero è una vigliaccata, una carognata, un'infamia da cancellare. Ho chiesto un incontro al presidente Mattarella - ha ricordato il leader della Lega dicendosi disponibile anche ad accogliere le proposte del Pd -per parlare di questo".

Riforma pensioni, Scelta Civica: 'Salvini alimenta odio e violenza contro la Fornero'

A replicare a Salvini è Scelta Civica, la formazione politica fondata da Mario Monti che continua a difendere la riforma pensioni Fornero.

"Matteo Salvini - ha dichiarato in una nota il deputato di Scelta Civica Gianfranco Librandi - è segretario della Lega ma non sarà mai un vero leader politico italiano se continuerà ad evocare violenza e odio, come ha appena fatto nei confronti di Elsa Fornero e delle coppie omosessuali". "Se lui deve trattenersi per non essere violento con la Fornero - ha aggiunto il parlamentare di Sc replicando a Salvini - quanti 'calci nel culo' dovrebbe prendere chi guida un partito responsabile della scandalosa gestione delle quote latte, della vicenda oscura dei diamanti in Tanzania e delle lauree finte in Albania?

Sulle coppie omosessuali e le adozioni, in un paese civile - ha sottolineato Librandi - si discute con serenità cosa la legge può e deve prevedere, ma certo è indegno definire 'handicappati' i bambini che vivono con coppie omosessuali. Salvini - ha concluso Librandi - decida dunque se vuole essere un leader politico di un paese democratico, ci ripensi".