Il sindacato Anief torna ad ammonire il governo a provvedere ad immettere in ruolo quei docenti precari definiti solo come lavoratori stagionali. Su Orizzontescuola.it viene ripresa la notizia afferente ad uno studio condotto in sede di Servizio Studi -Dipartimento Cultura di Montecitorio. Nello stesso è accorpato un Ufficio che si occupa dei Rapporti con l'Unione Europea col quale è stato realizzato un interessante dossier. Il tutto è stato spedito alla attenzione della Camera dei Deputati per essere allegato al Ddl sulla scuola. Anief rileva come in questo documento siano contenuti gli ammonimenti del Servizio Studi circa la sentenza della Corte Europea e delle relative conseguenze per mancato adeguamento.
I docenti non sono lavoratori stagionali
Basta guardare il DPR n. 1525/1963 dell'ordinamento italiano, rileva la Ue, per comprendere che non si possono considerare come stagionali i docenti precari della scuola. Né ci si può trincerare dietro le presunte ragioni oggettive di risparmio di spesa defatigatoriamente (sostituzione e stagionalità) proposte dal governo italiano. Se un docente lavora a tempo determinato per venti anni di seguito nella scuola è del tutto evidente che qualcuno non la racconta giusta. Il sindacato per il quale lavora l'avvocato Walter Miceli esprime il lato comico delle vicenda, come se si equiparasse l'insegnante ad un qualsiasi raccoglitore di patate. Il prossimo sciopero dal 9 al 18 aprile serve anche a richiamare l'attenzione sulla scorrettezza del governo in merito al dettato europeo.
Anief in audizione martedì prossimo
Solo guardando agli ammonimenti dei consulenti parlamentari del Servizio Studi della Camera si può comprendere perché i docenti precari manifestano contro questo Ddl scuola. Il sindacato precisa infatti che con il piano limitato di assunzioni predisposto dal governo non solo si resterà sotto procedura di infrazione da parte della Ue, ma si proseguirà ancora a tenere in vita il precariato stesso. Per questo motivo esporranno le proprie argomentazioni in sede di audizione prevista per martedì 7 aprile prossimo in VII Commissione Cultura, facendo presente che esistono ancora diversi precari da includere nel piano di immissioni in ruolo.