Che cosa s'intende per assegno sociale? Chi ha diritto a questa prestazione assistenziale? L'assegno sociale è quell'importo che viene erogato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) a tutti i cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate e che hanno un'età superiore a 65 anni e 3 mesi. Questa prestazione assistenziale è stata istituita a partire dal primo gennaio 1996. Essa è andata a sostituire la vecchia pensione sociale nata con la legge 153 del 1969. Vediamo, nel dettaglio, quali sono i dettagli della prestazione e chi sono i beneficiari dell'assegno.
Chi ha diritto alla prestazione?
Come già detto, l'assegno sociale viene erogato a favore di quei cittadini che hanno raggiunto i 65 anni e 3 mesi di età considerando anche gli adeguamenti alla stima di vita subendo, così, degli innalzamenti progressivi. È necessario, allo stesso tempo, avere la cittadinanza italiana ed essere residente in maniera abituale in Italia. Hanno diritto anche quei soggetti comunitari ed extracomunitari residenti in Italia da almeno 10 anni. In caso di permanenza all'estero per oltre un mese, l'INPS sospenderà l'erogazione. Un anno dopo la sospensione, il beneficio economico sarà completamente revocato.
Quali sono i vincoli reddituali?
Per avere diritto all'assegno in questione bisogna tenere in considerazione alcuni vincoli legati al reddito: se il richiedente non è coniugato, il limite di reddito è pari a 5.830,76 euro; limite raddoppiato (11.661,52 euro) quando il richiedente è coniugato tenendo in considerazione, però, il reddito eventuale di entrambi i coniugi.