Mentre prosegue in VII Commissione l'esame degli emendamenti al Ddl Scuola, il dibattito sulle iniziative di protesta da attuare da qui fino al termine dell'iter legislativo che dovrà varare la riforma scolastica si infiamma e sciorina in continuazione diverse proposte. Orizzontescuola.it riporta la cronaca degli incontri tenutisi tra i rappresentanti politici e i sindacati ancora insoddisfatti per i pochi passi avanti fatti fin qui. Gli stessi si dichiarano pronti a sostenere il blocco degli scrutini se il governo dovesse insistere a tenere fuori dal piano straordinario di assunzioni anche i precari delle GI.

Come è infatti noto, si tratta di un nutritissimo contingente di 150mila docenti precari regolarmente abilitati con TFA e PAS aventi identico valore concorsuale, circostanza spesso smentita in modo defatigatorio dal MIUR.

Blocco degli scrutini

In contrapposizione alla linea morbida dei sindacati maggiori arriva la diffida del coordinatore nazionale di Gilda, Rino Di Meglio, dove a fronte di un mancato accoglimento di istanza di ritiro integrale del ddl scuola, si darà corso e seguito al blocco degli scrutini.

La dichiarazione giunge al termine di un incontro che il rappresentante sindacale ha tenuto nella giornata appena trascorsa con gli on. Malpezzi, Puglisi, Orfini e Guerini. La riforma non piace a nessuno tra gli addetti ai lavori e anche tra gli studenti che hanno affiancato i loro professori in corteo il 5 maggio scorso. Dopo i flashmob dei giorni scorsi, lo sciopero nazionale del 5 maggio che ha avuto una larghissima partecipazione che non si registrava da 8 anni, i docenti precari si apprestano a boicottare le prove Invalsi del 12 maggio.

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Non meno importanti le iniziative quali quella di scrivere una lettera aperta alla popolazione italiana da pubblicare sui quotidiani e le partecipazioni nelle emittenti radiofoniche per parlare in diretta streaming del Ddl.

La posizione dello Snals

Nel convincimento del segretario generale dello Snals Marco Paolo Nigi, come riferito da orizzontescuola.it, appaiono scarse le aperture mostrate dal Pd alle modifiche da apportare al Ddl nel corso di un incontro svoltosi nella giornata appena trascorsa.

Si apprende inoltre della riuscita del blocco delle prove invalsi a Palermo e a Messina, dove i genitori non hanno mandato i figli per sostenere i test. In sede di assemblea sindacale è stato più volte ribadito, a chi faceva osservare che bloccare gli scrutini è un'azione scorretta, che a scorrettezza si può rispondere con altrettanta scorrettezza, stante l'idiosincrasia alla concertazione mostrata dal governo Renzi. Per questi motivi anche lo Snals si dichiara pronto a sostenere il blocco degli scrutini.

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