I dati sono diffusi dal Ministero del lavoro. Ad una prima lettura sembra che si confermi la tendenza inaugurata a marzo quando il job act entrava in fase esecutiva a mese iniziato per cui non poteva aggiudicarsi il merito della ripresa. Ma aprile sembra trasmettere un lascito di ben 48 mila contratti a tempo indeterminato, che valgono un 52% in più rispetto allo stesso mese dell'anno passato.

Più in generale il Ministero presieduto da Poletti computa 756.926 mila nuove attivazioni contrattuali contro 546.382 mila cessazioni. Il netto è di 210 mila contratti. A marzo segnavano un più 641 mila assunzioni da bilanciare con le 549 mila cessazioni. Merito delle decontribuzioni e delle tutele crescenti? Valutando i dati dell'anno passato sembra di percepire una strategia attendista da parte delle imprese che hanno aspettato segnali dal governo per investire nell'occupazione.

È troppo impegnativa l'associazione job act- ripresa. È più prudente rimandare la tendenza positiva agli incentivi disposti per le aziende. Il ministro Poletti è cauto ma festeggia anche se dice di attendere le stime dell'Istat per il piano generale sull'occupazione. La Cisl reclama il riconoscimento del suo ruolo di stimolo alle imprese ad assumere. Caustica invece da Susanna Camusso, leader Cgil: " Solo l'occupazione è il metro di giudizio sulla sua esistenza".

Ma la Smith Bits intanto lascia Volterra

Intanto la Smith Bits ha iniziato le pratiche di divorzio da Volterra. La Smith Bitz nasce 60 anni fa come impresa americana per far fruttare l'abile manovalanza del territorio particolarmente capace nella produzione di scalpelli imponendosi nel settore estrattivo. Più nota ancora per un fatto di cronaca: nelle sue fabbriche fu costruita la punta speciale che servì a salvare 33 minatori cileni inghiottiti a 300 metri di profondità dall'altra parte del mondo. Nel 2009 è passata alla Schlumberger che l'ha acquistata a 3 volte tanto il prezzo di mercato. Oggi però la società ha deciso di sbaraccare e 250 famiglie sono senza entrata. La stessa dinamica seguita da tutte le multinazionali già non radicate idealmente nel territorio e che perciò scappano quando si stringe il cappio delle tasse o della burocrazia. Rinunciano a investire quando non hanno ancora tagliato teste o stipendi. Succede. Il Ministero del lavoro non ha ancora avuto tempo di registrarlo.

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