Carla Cantone, segretario del sindacato Spi-Cgil, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sulla rivalutazione delle Pensioni, chiede a gran voce di far rispettare, 'a stretto giro di posta', quanto deciso nei giorni precedenti: 'Dopo la vicenda relativa agli esodati, un altro clamoroso colpo alla riforma pensionistica voluta dalla Fornero.

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Le norme in vigore vanno immediatamente cambiate. Si dovrà tornare a quanto stabilito prima della legge approvata dal Governo Monti. La sentenza emessa dalla Consulta è molto chiara: non si può fare cassa sulle spalle dei pensionati. Quelle pensioni conquistate con il sudore devono essere tutelate'.

Cgil: 'Ora confronto con le parti sindacali'

La leader Cgil evidenzia, sul sito internet pensionioggi.it, che 'il governo Renzi sbaglia a non confrontarsi urgentemente su come riformare l'attuale legge previdenziale, una richiesta fatta diverse volte dai sindacati. Ora, quanto prima, bisogna restituire il maltolto ai pensionati e rimettere mani a tutto l'impianto della riforma previdenziale che ha penalizzato, senza distinzioni, giovani, adulti ed anziani'. Cosa propone il sindacato, in merito alla riforma previdenziale? 'E' necessario reintrodurre il sistema delle quote insieme ad una misura ad hoc per i lavoratori precoci: 40, al massimo 41 anni di contributi per lasciare il lavoro ad un operaio che ha iniziato a lavorare a 15 anni. Inoltre, particolare attenzione va riservata alle lavoratrici. Diverse proposte sono state depositate dal Partito Democratico alla Camera e che vengono condivise anche dalle altre forze politiche. Speriamo si giunga quanto prima ad un provvedimento'.

Il Codacons ha organizzato una class action

E' giunta in queste ore una notizia relativa ad una class action organizzata dal Codacons, secondo quanto riportato dal sito pensionioggi.it, a favore di quei pensionati che hanno assegni pensionistici inferiori ai 2400 euro mensili.

Carla Cantone, leader Spi-Cgil
Carla Cantone, leader Spi-Cgil

Carlo Rienzi, presidente dell'associazione, intende raccogliere i ricorsi di tanti pensionati dato che 'tagliare gli assegni pensionistici o bloccare gli aumenti sugli stessi è un atto illegittimo'.

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