Mentre viene dato il via alla Camera all'art 1 del DDL scuola 2015, Renzi torna a difendere la sua riforma scolastica e a cercare di ammorbidire la posizione dei docenti che protestano e non la vogliono. In un articolo apparso poco fa su Repubblica.it vengono riportati alcuni dei commenti che il premier ha fatto sulla Buona Scuola e sui docenti in generale, accennando anche a cosa pensa della possibilità di bloccare gli scrutini. Così, mentre il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini esprime la sua soddisfazione su Twitter per l'approvazione dell'Articolo 1 che riguarda l'autonomia scolastica, il premier prova a calmare i dissensi.

Renzi e la sua Buona scuola: commenti

In un lungo intervento su Radio Anch'io, stamattina Matteo Renzi ha parlato della riforma che ci sarà col DDL scuola, toccando vari aspetti. Parlando delle assunzioni, ha chiarito che non possono essere fatte senza cambiare anche il modello scuola, altrimenti diventerebbero solo 'un grande ammortizzatore per i precari'. E proprio sui precari ha voluto battere, affermando che nei prossimi due anni ci saranno 160mila assunzioni, ma che tutti gli altri dovranno poi affidarsi al concorso come unico modo per essere assunti. Lui lo definisce 'un impegno per il futuro'. Da chi lamenta la disparità di trattamento, il premier si difende dicendo che tutti i docenti verranno trattati allo stesso modo, gli stipendi non diminuiranno, ma i soldi in più andranno solo a chi lo merita.

Renzi e il suo 'rapporto' con i docenti della scuola

Un accenno è stato fatto anche alle lettere ricevute. Renzi ha parlato 7.417 lettere ricevute da insegnanti, ma in tono non polemico. Secondo lui ascoltando cambia l'atteggiamento e per questo motivo considera la discussione sulla riforma scolastica un fattore positivo.

E cosa pensa il premier della minaccia di blocco degli scrutini? Si definisce fiducioso del fatto che la maggior parte dei docenti siano 'persone serie, perbene e che non mettono a rischio i propri ragazzi e il lavoro di un anno', per cui l'accenno alla precettazione lo trova decisamente prematuro. Ma i docenti saranno confortati da queste parole?

In base ai toni presenti sul web, ne dubitiamo parecchio.

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