Niente da fare. L'auspicato dialogo tra il governo e i sindacati per trovare un accordo sulla riforma della Scuola è fallito. Non solo, il clima è talmente teso che, probabilmente, nei prossimi giorni verranno annunciate nuove manifestazioni di protesta che potrebbero culminare con il minacciato blocco degli scrutini.

L'incontro tra i rappresentanti del governo e dei sindacati è durato tre ore circa: da una parte, i ministri Stefania Giannini, Maria Elena Boschi e Marianna Madia oltre al sottosegretario Claudio De Vincenti e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio; dall'altra i leader delle principali sigle sindacali (Furlan, Camusso e Barbagallo per Cisl, Cgil e Uil).

Il confronto era stato annunciato nella mattinata di ieri dallo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi che si era voluto persino addossare le colpe per la situazione di grave tensione che si è venuta a creare.

Sindacati, coro unanime: 'Tutto come prima, i punti critici restano'

Le reazioni dei sindacati sono tutte indirizzate verso il pessimismo. Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl ha parlato espressamente di modifiche che non possono essere ritenute sufficienti perchè non intaccano affatto i punti più critici che non possono essere accettati.

Dello stesso parere anche Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo che parlano di emendamenti che, in pratica, non hanno modificato la sostanza della riforma.

I rappresentanti sindacali hanno nuovamente fatto presente ai membri del governo che i lavoratori della scuola non vogliono la figura del preside-padrone, che occorre trovare una soluzione per tutti i lavoratori precari della scuola e che ci si è scordati del rinnovo del contratto degli insegnanti, 'congelato' da ormai diversi anni.

Ministro Giannini: 'Abbiamo voluto dare una visione complessiva'

Dalla parte del governo, ha parlato il numero uno del Ministero dell'Istruzione, l'onorevole Stefania Giannini: il ministro ha tenuto a precisare che l'incontro di oggi è servito per dare una visione complessiva del disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento, con l'intento di instaurare un dialogo che porti ad una condivisione della riforma.

Dopo l'incontro con i sindacati, per oggi è previsto un confronto del governo con una delegazione delle associazioni dei genitori.

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