Maggioranza e opposizione proveranno ad accorciare le distanze oggi, 23 giugno 2015, nella discussione del disegno di legge Buona Scuola in commissione Istruzione del Senato. In questa sede arriverà un emendamento di sintesi dei relatori al Senato, Francesca Puglisi del Partito democratico e Franco Conte di Area Popolare: si tratterà di un unico documento che dovrebbe ricalcare per buona parte il testo elaborato in commissione con qualche variante.

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Se le opposizioni non dovessero accettare la proposta dei relatori e non dovessero ritirare gli emendamenti, si prospetta il voto in Senato di un maxiemendamento già in questa settimana, probabilmente venerdì 26 giugno.

Ddl Buona scuola, ecco le possibili modifiche nella seduta al Senato di oggi, 23 giugno

Maggioranza e opposizione sono divisi da 2.150 emendamenti, cinquecento sub-emendamenti e 94 ordini del giorno. "Se la riforma non dovesse passare, o dovesse passare ma non in tempo - ha tuonato ieri il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi - non ci saranno le centomila assunzioni promesse.

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Scuola Matteo Renzi

In tal caso, le uniche assunzioni previste per settembre 2015 saranno quelle del turnover, pari a circa 20-22 mila nuove immissioni".

Tra le ipotesi di compromesso tra maggioranza ed opposizioni, il Corriere della Sera in edicola oggi avanza una serie di novità che potrebbero essere presentate dai relatori del disegno di legge: tra i 6 anni delle opposizioni e i 9 della maggioranza, la via di mezzo per il mandato, non rinnovabile, dei dirigenti scolastici si fermerebbe a 7 anni; verrebbe introdotto un limite di reddito per poter usufruire degli sgravi fiscali per le famiglie che dovessero mandare i figli in una Scuola paritaria; il comitato di valutazione verrebbe composto da soli docenti (quindi senza gli studenti ed i genitori) con il compito principale di procedere alle immissioni in ruolo dei docenti precari.

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Riforma scuola 2015, assunzioni precari con decorrenza posticipata di un anno?

Il Messaggero di oggi, invece, avanza invece la possibilità che le assunzioni dei centomila precari potrebbero essere fatte a settembre 2015, ma la decorrenza economica e l'effettiva presa in servizio scatterebbe solo a partire da settembre 2016. Un anno dopo, dunque, riservando però la metà dei posti ai vincitori del primo concorso del 2016 e facendo rientrare anche i circa 6.500 idonei del concorso 2012.

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