La situazione in Grecia non pare migliorare, anzi: le pensioni sono a rischio, l'economia cade a picco e la gente continua a ritirare i propri risparmi dalle banche. Cosa succederà? Cosa accadrà alle Pensioni? Perché il sistema previdenziale greco è sotto il mirino dei creditori da quasi un quinquennio? Queste sono solo alcune delle domande che le persone si pongono.

Pensione per i greci: una situazione simile all'Italia

Non molti anni fa, appena tre decenni, le pensioni greche erano paragonabili a quelle italiane: floride, spesso non a norma di legge e degne di garantire un tenore di vita rispettabile. Dopo la crisi che ha travolto la Grecia le pensioni si sono ridotte all'osso: appena poche decadi fa esse erano l'equivalente del 96% dell'ultimo stipendio netto percepito. Non mancavano però anche false invalidità, ottenute grazie a medici compiacenti e truffe di ogni tipo, sicuramente queste situazioni hanno contribuito a gettare la Grecia nella situazione di crisi economica nella quale si trova ora.

I danni delle riforme e la longevità

Le riforme hanno decurtato dalle pensioni una generosa fetta, mentre le tredicesime sono state sospese momentaneamente. La colpa, secondo le statistiche, sarebbe della longevità del popolo ellenico: infatti è stimato che i greci over 65 siano più di un quinto della popolazione. Un dato di fatto preoccupante è che circa il 40% dei greci vivono quasi al limite della soglia di povertà. Va da sé che le cifre da erogare ogni mese non siano modeste, visto il periodo di crisi nel quale il Paese si trova, ma è anche vero che i pensionati devono percepire ciò per cui hanno lavorato e versato contributi.

Le scappatoie usate

Il problema però sta nelle scappatoie legali, così come riportate direttamente da La Stampa: tre quarti dei greci riesce ancora a lasciare il lavoro grazie alle "scappatoie legali" prima dei 61 anni. Il ministro del Lavoro, Yiannis Vroutsis, rivelò allora che «nel settore pubblico, il 7.91% si ritira tra 26 e 50 anni, un altro 23.64% tra 51 e 55, e il 43.53% tra 56 ed i 61». Il fondo privato Ika nasconde dati altrettanto preoccupanti, ammetteva allora il responsabile del Lavoro: del settore privato «si ritira dal lavoro tra 26 e 50 anni, il 12.83% prima dei 55, e il 58.61% tra 56 e 61". Insomma i problemi sono tanti e le persone che cercano di trovare un escamotage anche: si riuscirà ad arrivare a capo della matassa?

Le pensioni italiane sono a rischio?

Tra continui tagli, riforme e tasse pagate in eccesso le pensioni italiane sembrano a rischio: gli anni di lavoro aumentano, i contributi da versare anche, ma i sistemi di calcolo alla fine propongono sempre pensioni che risultano più basse di quelle di 10/20 anni fa. Cosa accadrà in Italia? Ci si presenterà l'incubo Grecia entro pochi anni? Per ora possiamo solo sperare ed attendere le ultime riforme che in questi giorni vengono decise dal governo Renzi.
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