L'approvazione alla Camera dei Deputati del Disegno di legge sulla Buona Scuola varato dal Governo Renzi necessita di un percorso di attuazione che si snoderà in almeno ventiquattro provvedimenti amministrativi, necessari per dare attuazione alle norme, e a nove deleghe con le quali il Governo si impegnerà a riscrivere sostanziali parti della riforma scolastica.

Tra queste ultime, particolarmente attese sono quelle relative all'accesso all'insegnamento nella Scuola media e superiore e quelle del riordino delle classi di concorso, le quali dovranno essere approvate nei tempi giusti, affinché possa essere bandito il nuovo concorso entro la scadenza prefissata dalla stessa Buona scuola, ovvero il 1° dicembre 2015.

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Concorso scuola 2015-2016: quanti sono i posti a bando e i titoli necessari

Il prossimo concorso nella scuola permetterà l'assunzione di circa 60 mila nuovi docenti promessi dal Premier Renzi, mentre per i concorsi successivi (che avranno cadenza triennale), la determinazione dei posti dovrà ricalcare il fabbisogno di docenti risultante dai piani triennali dell'offerta formativa (Pof). La novità più importante per chi vorrà accedere alla professione di insegnante è quella che prevede la necessità del possesso dei titoli di abilitazione per i candidati che vorranno partecipare al concorso.

Nuove classi di concorso, per le più esigue non ci sarà più bisogno della prova preselettiva?

La deputata del Partito democratico, Anna Ascani, ha messo all'ordine del giorno del provvedimento Ac 2994 B, ovvero del disegno di legge trasmesso alla Camera dei deputati, la necessità di impegnare il Governo Renzi di evitare il cosiddetto "Quizzone", ovvero la prova preselettiva fatta per eliminare un certo numero di candidati , per le classi di concorso che contengano un numero di partecipanti di 4 volte inferiore ai posti disponibili.

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In sostanza, afferma la deputata Ascani sul suo profilo di Facebook, per ottenere l'abilitazione necessaria ai concorsi, i candidati hanno già dovuto superare un percorso selettivo e per molte classi di concorso il numero degli aspiranti sarà particolarmente modesto. Per queste classi, il Governo dovrà impegnarsi a varare le modalità di svolgimento del concorso affinché non sia prevista alcuna prova preselettiva, a patto che, come detto, il numero dei candidati sia al di sotto di 4 volte il totale dei posti disponibili.