"Dal primo gennaio scorso a oggi il numero di agenti penitenziari aggrediti da detenuti sale a 204". Lo ha denunciato, chiedendo provvedimenti al Governo Renzi sul drammatico problema del sovraffollamento carcerario, segretario generale della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno, dopo l'ennesima aggressione ai danni di agenti commessa da un detenuto albanese nel carcere di Marassi a Genova.

Ddl per amnistia e indulto al Senato, ma l'esecutivo non è d'accordo

Sulla questione carceraria si torna a discutere domani (martedì 28 luglio) in commissione Giustizia al Senato dove restano all'ordine del giorno dei lavori i quattro ddl che prevedono amnistia e indulto per i detenuti, esclusi quelli che si sono macchiati di delitti gravi di particolare allarme sociale come l'associazione mafiosa, terrorismo, omicidio, pedofilia.

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L'esecutivo sta lavorando alla riforma del sistema penitenziario ma ancora no ha dato l'impulso per l'approvazione dei provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva pur avendo introdotto diverse misure importanti finalizzate allo svuotamento degli istituti penitenziari dove però la situazione resta preoccupante anche se si sono registrati dei miglioramenti.

Sovraffollamento nelle carceri, la Uilpa: più di 200 agenti feriti nel 2015

Duro il giudizio espresso dalla Uilpa Penitenziari nei confronti delle politiche carcerarie dell'esecutivo.

"A parte la propaganda del Governo - ha detto Eugenio Sarno - il sistema penitenziario italiano è ancora oberato da quelle stesse criticità che portarono la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo a esprimere - ha sottolineato il dirigente sindacale - un giudizio molto negativo sullo stato delle nostre carceri". Secondo il sindacato di polizia penitenziaria misure come il decreto legge svuota carceri, il decreto legislativo sulla depenalizzazione dei reati, la nuova legge sulle pene alternative alla detenzione carceraria "nulla hanno mutato - ha evidenziato Sarno in una nota - in termini reali in fatto di vivibilità e dignità".

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Giustizia, legge sulle intercettazioni alla Camera: niente carcere per cronisti

Intanto, sul fronte giustizia, diverse le questioni aperte, tra le quali quella della nuova legge sulle intercettazioni in discussione alla Camera. Tra le notizie dell'ultima ora si apprende che il testo arriverà in aula con un emendamento dal Pd finalizzato a escludere il carcere per i cronisti che utilizzano riprese e intercettazioni realizzate di nascosto per le loro inchieste giornalistiche. Ma ci sono oltre mille emendamenti delle opposizioni, di cui solo 600 del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Si prevedono giorni caldissimi nell'aula di Montecitorio.