Sul piano straordinario di immissioni in ruolo 2015 della riforma scuola Renzi ci sono molte considerazioni da fare e la questione riguarda non soltanto il numero di posti a disposizione o l'organizzazione tecnico-amministrativa della macchina burocratica ma anche e soprattutto le contraddizioni che l'attraversano con l'incerto futuro delle GaE. A complicare la questione, sono i silenzi del Miur che non intende rispondere su questioni urgenti come, ad esempio, il destino delle GaE e di chi decide di non presentare la domanda di assunzione.

Un'altra questione riguarda il fatto che vi sono cdc che 'storicamente' presentano posti ridottissimi: cosa accadrà ai docenti di queste discipline? In questo articolo cercheremo di fare il punto sulle quattro fasi previste per le immissioni in ruolo e determinare quali sono le contraddizioni e le criticità maggiori.

Riforma Scuola e immissioni in ruolo 2015: criticità, GaE e contraddizioni

Ecco un'analisi delle contraddizioni e delle criticità di tutte le fasi del piano di immissioni in ruolo 2015 previsto dalla riforma scuola Renzi.

Fase 0: si tratta in realtà della fase prevista per ogni anno scolastico e riguarda il normale turnover generazionale; ad essere interessati saranno i docenti che si trovano nelle posizioni più utili in GaE e coloro che hanno partecipato ai concorsi precedenti a quello del 2012: il meccanismo burocratico prevede un'aliquota del Miur sul numero totale di posti a disposizione.

Fase A: si tratta di 'colmare' i posti residui della Fase 0 e interessa al 50% coloro che si trovano in GaE e i vincitori e idonei del concorso del 2012; la criticità maggiore riguarda il fatto che risulta incomprensibile il motivo per cui le due fasi (che non hanno niente di straordinario) non siano state accorpate: la macchina rischia di rallentare e la tempistica di allungarsi.

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Fase B: si tratta della prima fase 'nazionale' del piano di immissioni in ruolo 2015 e riguarderà tutti gli insegnanti che non sono rientrati nelle fasi precedenti; le criticità sono varie: cosa succede a chi non presenta la domanda? Il Miur non risponde, ma, stando alla legge, le GaE non saranno soppresse fino al loro naturale esaurimento, per cui è 'probabile' (ma è auspicabile una circolare sulla materia) che non vi sia alcun depennamento.

In realtà non si tratta anche in questo caso di nulla di straordinario, ancora una volta si tratta di posti già disponibili: ci si chiede, però, quanti posti saranno avanzati dalle prime due fasi, soprattutto in cdc che 'storicamente' hanno pochi posti disponibili, è facile immaginare che per molte cdc si salterà completamente la Fase B.

Fase C: si tratta dell'unica fase veramente 'straordinaria' in quanto riguarda l'organico potenziato; il caos è assoluto: il numero di posti è assolutamente incerto e i calcoli sono praticamente impossibili; la tempistica si prevede lunghissima.

Insomma, il criterio sembra irrazionale, il tutto poteva essere portato avanti in maniera più semplice, anche perché l'unica vera novità è rappresentata dalla Fase C, la quale necessiterà di tempo per 'mettersi in moto'. È tutto con le ultime notizie sulla riforma scuola Renzi e le immissioni in ruolo 2015. Per aggiornamenti e analisi, cliccate su "Segui" in alto poco sopra il titolo dell'articolo.

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