Parlando ancora una volta di riforma Pensioni, vi facciamo presente che l'Inps ha diffuso la circolare n. 125/2015, che concretizza la sentenza della Corte Costituzionale, il che significa che questa modifica di notevole importanza andrà a sbloccare i rimborsi sulle pensioni, iniziando già da sabato 1 agosto 2015. Pertanto vi sarà un aumento automatico dei trattamenti pensionistici inerenti agli anni 2012 e 2013, ma andiamo nello specifico e scopriamo insieme a voi il conteggio degli importi e a chi spettano.

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La circolare INPS, ha chiarito il calcolo sulle pensioni
  • nella valutazione quantitativa del 100% per le prestazioni pensionistiche di un ammontare sino a tre volte il trattamento obbligatorio INPS;

  • nella valutazione quantitativa del 40% per i trattamenti assistenziali totalmente maggiori a tre volte il trattamento garantito INPS ed equivalenti oppure minori a quattro volte il trattamento minimo INPS, con citazione alla somma totale degli stessi trattamenti;

  • nella valutazione quantitativa del 20% per i trattamenti pensionistici totalmente maggiori a quattro volte il trattamento obbligatorio INPS ed equivalenti oppure minori a cinque volte il trattamento garantito INPS, con attinenza alla cifra totale degli stessi trattamenti;

  • nella valutazione quantitativa del 10% per le prestazioni pensionistiche totalmente maggiori a cinque volte il trattamento minimo INPS ed equivalenti oppure minori a sei volte il trattamento obbligatorio INPS, con relazione all’importo totale degli stessi trattamenti.

Il rimborso non è ammesso per i trattamenti assistenziali totalmente maggiori a sei volte il trattamento garantito INPS, con allusione alla somma totale degli stessi trattamenti.

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Rivalutazione pensionistica INPS, per l'anno 2014

Le somme mensili pensionistiche pagate con l'inizio del 2014, si baseranno sul conteggio dell'aumento perequativo assegnato per il biennio 2012/2013 e verrà approvato in uguale misura:

  • al 20% dell'incremento avuto negli anni 2012/2013, in relazione agli anni 2014/2015;

  • al 50% dell'incremento avuto negli anni 2012/2013, affine all'anno 2016.



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