Con le nuove norme introdotte dal 2013, l'assegno sociale spetta ai cittadini in condizioni economiche disagiate, che abbiano compiuto almeno 65 anni e 3 mesi. Introdotto nel gennaio del 1966, è andato a sostituire la pensione sociale erogata a seguito dell'introduzione della legge 153/1969. Oltre alla cittadinanza, per usufruire dell'assegno sociale è richiesta l'effettiva residenza in Italia, mentre, ai cittadini comunitari ed extraeuropei, è richiesto il possesso della carta di soggiorno, oltre all'obbligo di dimostrazione dell'effettivo soggiorno in Italia per almeno 10 anni in via continuativa.

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La residenza effettiva è un requisito indispensabile per tutti i richiedenti, a parte i soggiorni obbligati all'estero nei casi di gravi motivi di salute documentabili. In questi casi, quando il periodo di permanenza all'estero è superiore a un mese, l'assegno sociale sarà sospeso da parte dell'Inps, sospensione che si tramuterà in revoca del beneficio quando la permanenza si prolungherà per oltre un anno.

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Il requisito del compimento dei 65 anni di età, varia in base agli adeguamenti delle stime di vita indicati da un'apposita tabella Inps, e per effetto della legge Fornero, dal 2018 è previsto un ulteriore innalzamento di un anno.

I limiti di reddito per l'accesso al beneficio dell'assegno sociale

I limiti di reddito per l'accesso al beneficio dell'assegno sociale variano in base allo stato civile del richiedente.

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Pensioni

Per ottenere l'assegno nel 2015, nei casi di persone non coniugate è necessario aver avuto nel 2014 un reddito non superiore a 5.830,73 euro, limite che è raddoppiato a 11.661,52 nei casi di richiedenti coniugati. In questo caso però, il reddito massimo è riferito alla somma dei redditi dei due coniugi.

Gli importi degli assegni sociali

Per quanto riguarda gli importi erogati con gli assegni sociali, essi sono determinati dal reddito del richiedente e di quello del coniuge, e possono essere liquidati sia in misura intera sia ridotta in funzione del reddito del richiedente o del cumulo dei redditi della coppia.

Nel caso in cui il richiedente non dispone di nessun reddito, l'importo è erogato interamente, e corrisponde a euro 448,52 per 13 mensilità annuali. Nei casi in cui invece, il reddito del beneficiario, del proprio coniuge o della loro somma sia minore ai limiti imposti per legge, la somma erogata è ridotta per un importo pari alla differenza tra il totale annuale dell'assegno sociale e il totale del reddito annuale.

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Nel calcolare il reddito dei richiedenti, non sono conteggiate le seguenti disponibilità: la casa di proprietà, il trattamento di fine lavoro, la liquidazione della pensione avvenuta con il sistema di calcolo contributivo equivalente a un terzo dell'importo totale, le indennità di accompagnamento e gli assegni erogati dall'Inps per l'assistenza nei casi d'invalidità permanenti. Annualmente, l'Inps provvede a verificare l'esattezza delle dichiarazioni in corso, valide per la liquidazione degli assegni sociali per l'anno successivo o per la sua modifica, nei casi di cambiamenti reddituali.

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Le possibili maggiorazioni

La prestazione previdenziale può subire maggiorazioni in determinate circostanze. Per gli invalidi civili titolari di pensione d'inabilità, è possibile una maggiorazione dell'assegno di euro 190,31 mensili, mentre, per i soggetti non invalidi o con invalidità inferiore al 100%, la maggiorazione dell'assegno si ottiene al compimento dei 70 anni di età.

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