Con l'approvazione della Buona Scuola (legge 107/2015, entrata in vigore con provvedimento del 16/07/2015) il Pd capitanato dal Premier Renzi ha dato di fatto il via alla Riforma della scuola pubblica. Di buono ce n'è ben poco: a dimostrarlo sono le numerose manifestazioni che si sono svolte fuori dal Parlamento nei giorni precedenti al voto del provvedimento alla Camera, peraltro ignorate del tutto da Matteo Renzi & company.

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La legge firmata dal Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha scatenato la disapprovazione di sindacati e associazioni di categoria, che annunciano battaglia a colpi di di ricorsi al TAR di docenti precari, diplomati magistrali o abilitati TFA e PAS, per chiederne a gran voce l'inserimento nel piano di assunzioni stanziato dal governo.

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Anche il Movimento 5 Stelle appoggia la protesta. 

Fino ad oggi i giudici hanno inserito più di 4mila docenti nelle GaE

La nuova sentenza breve n. 3788/15 del Consiglio di Stato, accolta il 3 agosto, apre le porte delle Graduatorie ad esaurimento (GaE) ad altri 1000 diplomati magistrale prima del 2001, anni in cui tale percorso scolastico aveva valenza abilitante all'insegnamento. Soddisfatto il Presidente ANIEF Marcello Pacifico che conta di inserire nel piano straordinario di assunzioni varato con la Legge 107/2015 anche gli insegnanti abilitati all'insegnamento attraverso la frequenza a corsi TFA (Tirocinio Formatico Attivo) e PAS (Percorsi Abilitanti Speciali), gli abilitati all'estero e i possessori della Laurea in Scienze della Formazione Primaria. “Si preannuncia un'estate rovente per i tribunali della Repubblica” conclude Pacifico. 

Sindacati e M5S uniti contro il Ministro Giannini

Non si è fatta attendere la risposta del sindacato autonomo dei docenti GILDA: "Siamo di fronte ad una riforma del tutto estranea alle reali esigenze della scuola pubblica, voluta da un Governo che non ha minimamente preso in considerazione chi conosce bene il mondo dell’istruzione, perchè lo vive e ci lavora". "Molti docenti - aggiunge - sono incerti sull'avanzare o meno richiesta di assunzione perché il meccanismo di reclutamento ed il numero dei posti disponibili sono poco chiari".

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Scuola Pd

Per il segretario Flc Cgil Domenico Pantaleo "È una riforma che non risponde ai bisogni di un sistema di istruzione al passo coi tempi. E' solamente incentrata su questioni organizzative ed amministrative, col fine unico di ridurre le spese di denaro". Inoltre "la riforma penalizza i precari costretti ad allontanarsi da casa per lavorare, ma soprattutto non rispetta la sentenza della Corte Europea, che prevedeva la ridefinizione dei contratti".

Giuseppe Mascolo, segretario generale dell'Ugl Scuola, commenta così: "Il piano di assunzioni non è dettato da esigenze lavorative, ma da una sentenza della Corte Europea. Siamo realisti: il futuro della scuola, degli insegnanti e dei precari è sempre più incerto e confusionario dopo questa riforma. Il Premier Renzi - conclude Mascolo - continua ad attribuirsi meriti inesistenti: attendiamo con ansia i risultati".

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Il M5S invece ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la Buona Scuola. Il capogruppo M5S Jacopo Berti e i consiglieri dei 5 stelle intravedono dei tratti di incostituzionalità nella chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, l'alternanza scuola lavoro e l'autonomia degli organi collegiali rispetto al dirigente scolastico.

Dura la replica della Giannini dalla provincia di Lucca: "Ognuno faccia il suo mestiere.

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Se il M5S ritiene utile fare ricorso allora che lo faccia" Poi aggiunge: "Ritengo assurde delle proteste contro un piano di assunzione di 100.000 persone, abbiamo studiato questa riforma per cancellare il precariato dalla scuola. I sindacati non sono daccordo? Strano, ora che il Governo mette i soldi per le assunzioni loro si oppongono". Il botta e risposta è destinato a continuare.

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